26 ottobre 2026 ☁ 13° Allerta gialla · vento · fino 27 ottobre 00:59

Bisceglie: il Divine Club torna in attività dopo il dissequestro

Dopo mesi di chiusura, il Divine Club di Bisceglie torna a brillare. Scopri come il locale ha superato le difficoltà e cosa significa questa riapertura per la comunità.

Bisceglie: il Divine Club torna in attività dopo il dissequestro

Il Divine Club di Bisceglie, storico locale della movida barese, è pronto a riaprire le sue porte. Dopo il tragico episodio del 19 aprile che ha visto l’omicidio di Filippo Scavo, il locale è stato finalmente dissequestrato dalla Direzione distrettuale antimafia (Dda) di Bari.

La notizia è stata accolta con entusiasmo dal titolare, Roberto Maggialetti, che ha annunciato la riapertura attraverso i social media con un semplice ma significativo messaggio: “Bentornato Divine”.

Le indagini e il dissequestro

Il locale, noto in passato come Divinae Follie era stato posto sotto sequestro preventivo a seguito dell’omicidio di Scavo, avvenuto nel contesto della faida tra i clan Strisciuglio e Capriati. La magistratura aveva bloccato l’area per consentire i rilievi scientifici e gli accertamenti investigativi necessari a ricostruire la dinamica dell’agguato.

Dopo un iniziale rigetto della richiesta di dissequestro, la Dda ha accolto l’istanza presentata dai legali della difesa, rappresentati dall’avvocato Graziana Valente dello studio Tmdplex. Secondo la Direzione distrettuale antimafia, non sussistono più le esigenze cautelari che avevano imposto il blocco delle attività.

Le misure di sicurezza

Il Divine Club ha predisposto un nuovo protocollo operativo dedicato alla sicurezza e alla prevenzione, in linea con le richieste delle autorità. Questo protocollo mira a garantire un ambiente sicuro per i clienti e il personale, in linea con le normative vigenti.

Le indagini e gli indagati

Per l’omicidio di Filippo Scavo, sono state indagate e detenute in carcere quattro persone: Dylan Capriati e Aldo Lagioia, indicati come presunti esecutori materiali del delitto, Nicola Morelli, ritenuto altro presunto complice, e Francesco Di Vittorio, che secondo l’accusa avrebbe aperto la porta di sicurezza del locale. Gli arresti sono avvenuti il 5 maggio.

Il messaggio del titolare

Roberto Maggialetti ha commentato la riapertura con una nota ufficiale: “Si conclude così una fase complessa che abbiamo affrontato con senso di responsabilità, piena fiducia nelle Istituzioni e massimo rispetto per il lavoro degli organi investigativi e della magistratura”.

Per Maggialetti, la riapertura del Divine Club assume un valore simbolico importante. “La riapertura del Divine Club rappresenta non solo la ripresa di un’attività imprenditoriale, ma anche un messaggio importante: il rispetto delle regole, la fiducia nella giustizia e la determinazione di chi lavora onestamente costituiscono le basi per guardare al futuro con rinnovato entusiasmo”.

Il titolare ha concluso il suo messaggio con un invito alla comunità: “Il Divine torna ad accendere le sue luci. Più forte di prima, con la stessa passione che da sempre lo contraddistingue”.

Continua sull'app Le notizie della tua città, in tempo reale.
Apri nell'app

Bari adesso

QUALITÀ ARIA
Discreta
PM10 6 · NO₂ 15 µg/m³
ACCADUTO OGGI
Curiosità storiche legate al 26 ottobre