30 Maggio 2026 ☀ 25°

Nuovo direttivo per l’associazione antiracket antiousura antimafia Puglia: impegno e testimonianze

Il Consiglio Direttivo dell'Associazione Antiracket Antiusura Antimafia Regionale Puglia ETS è stato rinnovato con figure tra professionisti e vittime che puntano a potenziare la rete di assistenza e la cultura della denuncia

Nuovo direttivo per l’associazione antiracket antiousura antimafia Puglia: impegno e testimonianze

L’Associazione Antiracket Antiusura Antimafia Regionale Puglia ETS ha completato il rinnovo del proprio organo di governo dopo l’assemblea dei soci tenutasi il 17 maggio. La riconferma di Renato De Scisciolo alla presidenza segna la continuità della strategia associativa, mentre la composizione del nuovo Consiglio Direttivo ribadisce l’approccio pratico fondato su esperienze dirette e competenze professionali.

In un contesto che l’associazione definisce particolarmente delicato sul fronte della criminalità organizzata e delle pressioni economiche, il rinnovamento mira a consolidare la capacità di intervento sul territorio e a offrire una risposta coordinata alle vittime di racket e usura.

Composizione del nuovo gruppo dirigente

Alla guida resta il Cav. Renato De Scisciolo, affiancato da una squadra che unisce figure istituzionali, professionisti del diritto e persone che hanno subito reati legati alla criminalità organizzata. Tra i vicepresidenti figurano Maurizio Altomare, avvocato penalista e vicepresidente vicario, Domenico Saponaro, imprenditore agricolo e vittima di estorsione, Francesco Colaizzo, imprenditore edile, e Livio Masciopinto, commerciante.

Ruoli chiave e rappresentanza delle vittime

Il ruolo di segretario è stato affidato a Giuseppe De Benedictis, commerciante che ha denunciato esperienze di usura ed estorsione. L’inclusione di soggetti direttamente colpiti da reati correlati alla mafia è stata esplicitamente indicata come scelta strategica: portare in Consiglio testimonianze autentiche per sostenere e incoraggiare chi vive nella paura.

Nuovi ingressi e rappresentanza territoriale

Oltre alle figure già citate, il Consiglio Direttivo si arricchisce con l’ingresso di Rachele Ciardo, referente per la provincia di Taranto, Vincenzo D’Aspro, Giovanni Caramia, imprenditore edile vittima di estorsione, e Angelo Derosa, commerciante anch’egli danneggiato da reati riconducibili alla criminalità organizzata. Questa composizione riflette la volontà di garantire una presenza capillare sul territorio regionale e una rappresentanza diretta delle categorie più vulnerabili.

Impatto territoriale e prossime priorità

La presenza di referenti provinciali e di imprenditori con esperienze personali di estorsione punta a rendere l’associazione più vicina ai bisogni locali. Tra le priorità immediate figurano il rafforzamento delle reti di ascolto, l’incremento delle azioni di prevenzione e la promozione della cultura della denuncia, elementi che l’associazione ritiene cruciali in una fase di possibile riorganizzazione della criminalità.

Supporto legale e assistenza alle vittime

Per sostenere le attività associative resta operativo un ufficio legale composto da professionisti con consolidata esperienza nel campo della difesa delle vittime di racket e usura. Tra gli avvocati che offrono consulenza e assistenza figurano Costanzo Michele Caputo, Maurizio Altomare, Domenico Maldarelli, Anna Paola Mariella, Luciano Marchiano e Alida Palmieri. Questo gruppo fornisce consulenza legale, orientamento procedurale e sostegno nelle fasi di denuncia e dei procedimenti giudiziari.

L’ufficio legale rappresenta un punto di riferimento concreto: la disponibilità di professionisti specializzati consente di accompagnare le vittime non solo nella fase burocratica ma anche sul piano psicologico e pratico, trasformando la consulenza in una rete di protezione reale.

La strategia associativa per i prossimi mesi

Il presidente Renato De Scisciolo ha descritto il nuovo gruppo come un “gruppo di lavoro concreto” che mette al centro l’esperienza diretta. L’obiettivo dichiarato è duplice: da un lato potenziare l’assistenza immediata alle vittime, dall’altro diffondere una cultura della legalità che rompa l’isolamento di chi subisce intimidazioni.

Secondo De Scisciolo, la testimonianza diretta di chi ha subito estorsioni e usura è uno strumento educativo importante per imprenditori e commercianti che spesso scelgono il silenzio per paura di ritorsioni. La strategia prevede campagne informative, sportelli territoriali, supporto legale gratuito e azioni congiunte con le forze dell’ordine e le istituzioni locali.

Collaborazioni e sinergie istituzionali

Per essere efficaci l’associazione punta a intensificare le collaborazioni istituzionali e a creare sinergie con enti locali, forze dell’ordine e altre realtà associative. L’approccio è quello di una rete integrata che coniughi assistenza legale, sostegno psicologico e azioni di prevenzione economica per ridurre la vulnerabilità di imprese e cittadini.

In conclusione, il rinnovo del Consiglio Direttivo dell’Associazione Antiracket Antiusura Antimafia Regionale Puglia ETS rappresenta una risposta organizzativa e simbolica alla pressione criminale percepita sul territorio: la scelta di affiancare alle competenze tecniche la voce di chi ha vissuto sulla propria pelle racket e usura è il tratto distintivo della nuova fase associativa.

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