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Bitonto: figlio di 11 anni interviene per fermare violenza domestica

Un giovane di 11 anni ha salvato la madre da un'aggressione del padre chiamando il 112. L'uomo è stato arrestato con l'accusa di maltrattamenti in famiglia.

Bitonto: figlio di 11 anni interviene per fermare violenza domestica

Un bambino di 11 anni ha chiamato il 112 il 31 agosto a Bitonto e ha ottenuto l’intervento dei carabinieri, che hanno arrestato un uomo di 38 anni accusato di maltrattamenti in famiglia.

La vicenda ha rilievo perché ha impedito ulteriori violenze e ha portato all’attivazione tempestiva delle forze dell’ordine; il coraggio del minore è stato decisivo per la tutela della donna e dei figli. Ultimo aggiornamento: 6 settembre 2026.

La chiamata e l’intervento

Il bambino ha preso il telefono e ha pronunciato la frase esatta: “Venite, papà sta picchiando mamma”. I carabinieri sono intervenuti rapidamente ma hanno trovato l’uomo già allontanatosi in bicicletta elettrica; lo hanno rintracciato poco dopo in via Galilei e lo hanno arrestato.

La dinamica delle aggressioni

La donna ha raccontato di essere stata colpita con schiaffi e pugni al volto e poi afferrata da dietro con un tentativo di strangolamento durante l’episodio oggetto della chiamata. Nei fascicoli figurano altresì episodi precedenti, tra cui un’aggressione del 27 giugno, quando la donna avrebbe trovato una dose di cocaina e sarebbe stata minacciata, spinta a terra, afferrata per le gambe e trascinata.

Procedimento giudiziario e misure cautelari

Il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Bari Ilaria Casu, ha convalidato l’arresto e ha disposto la custodia cautelare in carcere per il 38enne, ritenendo concreto e attuale il pericolo di reiterazione del reato. L’imputato, assistito dall’avvocato Giuseppe Galliani si è avvalso della facoltà di non rispondere durante l’udienza.

Elementi a carico e situazione familiare

Negli atti sono riportati messaggi minacciosi, danneggiamenti e un quadro di tensioni crescenti iniziato a giugno; la donna aveva temporaneamente lasciato la casa con i figli per rifugiarsi presso i genitori prima di fare rientro a fine luglio. La vicenda ha avuto notevole impatto sulla comunità locale di Bitonto.

Il procedimento è ancora nella fase iniziale e resta vigente la presunzione di innocenza fino a un’eventuale sentenza definitiva.

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