Un incendio divampato nel pomeriggio del 5 giugno ha interessato il parcheggio dell’ospedale Mons. Dimiccoli di Barlettacon diverse automobili dei dipendenti danneggiate dalle fiamme. La vicenda ha suscitato la reazione della Funzione pubblica Cgil Batche ha diffuso una nota di solidarietà e richiesto azioni concrete per aumentare la sicurezza dell’area.
Nel comunicato congiunto i rappresentanti sindacali hanno ribadito l’impegno a tutelare i lavoratori e a sollecitare l’azienda sanitaria affinché venga garantita una maggiore protezione degli spazi esterni dell’ospedale. L’argomento comprende sia misure di sorveglianza sia verifiche sulle cause dell’incendio.
La presa di posizione della Funzione pubblica Cgil Bat
La nota porta la firma di Luigi MarzanoSegretario provinciale Funzione pubblica Cgil Bat, e di Ileana ReminiSegretaria generale Funzione pubblica Cgil Bat, che esprimono chiaramente solidarietà ai dipendenti le cui auto sono rimaste bruciate. Nel testo si chiede che si faccia al più presto luce sull’accaduto e si sollecita l’amministrazione aziendale a potenziare le misure di controllo.
Richiesta di potenziamento della videosorveglianza
Il sindacato indica come priorità il rafforzamento delle telecamere: oltre a quelle già presenti nell’area adibita a parcheggio, viene chiesta l’installazione di ulteriori sistemi di sorveglianza per monitorare i punti esterni e prevenire simili episodi. L’enfasi sulla videosorveglianza nasce dall’esigenza di garantire maggiore sicurezza e elementi utili per le indagini.
Ipotesi sulle cause e richiesta di bonifica
Tra le ipotesi emerse in sede di inchiesta e dai rilievi di stampa compare quella del rogo di sterpaglie. Nel comunicato i sindacalisti affermano: «Auspichiamo che si faccia al più presto luce sull’accaduto» e aggiungono che, qualora la causa fosse riconducibile al rogo di sterpaglie, è necessario che l’azienda sanitaria o chi di dovere provveda a una bonifica immediata delle zone circostanti.
La richiesta di bonifica punta a ridurre il rischio di nuovi focolai e a eliminare materiali suscettibili di incendi, rimarcando l’importanza di intervenire rapidamente per tutelare sia i dipendenti sia gli utenti dell’ospedale.
Tempistiche e aggiornamenti
L’articolo che ha dato notizia dell’accaduto è stato pubblicato il 6 Giugno 2026 e aggiornato alle 09:39. L’incendio, avvenuto il pomeriggio del 5 giugno 2026, ha visto l’intervento dei soccorsi e ha determinato ripercussioni pratiche per i lavoratori i cui veicoli sono stati coinvolti dalle fiamme.
Il messaggio sindacale sottolinea anche l’aspetto umano della vicenda: oltre alle misure tecniche richieste, viene espressa la vicinanza alle persone che hanno subito danni materiali e l’auspicio che le autorità competenti facciano piena chiarezza sulle dinamiche dell’evento.
Contesto locale e interventi degli enti
La vicenda si inserisce nel contesto cittadino di Barlettadove i sindacati, le amministrazioni e le aziende sanitarie sono chiamati a collaborare per ricostruire i fatti e prevenire il ripetersi di emergenze simili. Nella nota la Cgil Bat invita esplicitamente l’azienda sanitaria o chi di dovere ad attivarsi per la bonifica e il rafforzamento della sorveglianza.
La richiesta sindacale non entra nel merito di decisioni amministrative specifiche ma sollecita una risposta urgente sia sul fronte delle indagini sia su quello delle misure preventive, per evitare che episodi analoghi possano compromettere la sicurezza dei dipendenti e la funzionalità dell’area ospedaliera.
La mobilitazione del sindacato evidenzia la delicatezza della situazione per chi lavora in strutture sanitarie: oltre al normale carico di lavoro, i dipendenti si trovano ad affrontare anche le conseguenze pratiche di eventi imprevisti come l’incendio che ha interessato il parcheggio del Mons. Dimiccoli.
In conclusione, la nota della Funzione pubblica Cgil Bat con le firme di Luigi Marzano e Ileana Remini unisce la richiesta di indagini certe e rapide all’appello per interventi concreti di sicurezza: potenziamento delle telecamere e possibile bonifica delle aree vicine, qualora venisse confermata l’ipotesi del rogo di sterpaglie.


