L’ospedale pediatrico Giovanni XXIII di Bari ha dato vita a un’iniziativa che cambia il volto della convalescenza: il concorso Calma e gesso. L’idea è semplice ma efficace: trasformare il presidio medico rappresentato dal gesso in una tela disponibile alla creatività dei bambini e dei ragazzi, offrendo un’occasione di svago, condivisione e riconoscimento.
Origine e diffusione dell’iniziativa
Il progetto è nato nel reparto di ortopedia pediatrica del Giovanni XXIII su iniziativa del dottor Antonio Colella, che osservando i gessi decorati dai familiari ha colto il potenziale di questo gesto quotidiano. Da quell’osservazione è scaturita l’idea di organizzare un concorso: un modo per valorizzare la creatività spontanea dei piccoli pazienti e per dare visibilità a una pratica che spesso rende meno pesante il periodo di recupero.
Da un reparto a tutto il Paese
Nel tempo la proposta ha assunto una dimensione nazionale grazie alla promozione della Società Italiana di Ortopedia e Traumatologia Pediatrica (Sitop), che ha coinvolto i centri pediatrici aderenti. Così, quel che era un gesto locale si è trasformato in un’iniziativa condivisa che punta a valorizzare i lavori inviati da bambini e ragazzi in tutta Italia.
Come partecipare e regole principali
La partecipazione al concorso è gratuita e accessibile: ogni bambino può concorrere con una sola decorazione. Gli organizzatori richiedono l’invio di un massimo di tre foto del gesso decorato all’indirizzo email calmaegesso23@gmail.com. Nella candidatura è obbligatorio indicare l’hashtag #calmaegesso, il nome e il cognome del partecipante e un recapito telefonico.
Scadenze e canali di visibilità
Le immagini saranno raccolte fino al termine previsto dagli organizzatori e verranno pubblicate sulla pagina Instagram @calmaegesso23 e sul sito ufficiale della Sitop (www.sitop.it). Questo permette ai piccoli artisti di vedere il proprio lavoro condiviso e apprezzato da una comunità più ampia, creando un momento di inclusione e festa.
Giuria e criteri di valutazione
Una commissione dedicata valuterà le decorazioni secondo criteri chiari: saranno premiati l’ingegno, la fantasia e l’impegno dimostrato nella personalizzazione del gesso. L’obiettivo non è solo scegliere i lavori più belli, ma riconoscere la capacità dei bambini di trasformare un oggetto medico in un’espressione personale.
Tipologie di premi
I vincitori potranno aggiudicarsi diversi riconoscimenti: dai capi di abbigliamento agli ingressi a parchi divertimento, passando per maglie di squadre di calcio e altri premi consultabili sul sito ufficiale del concorso. I premi sono pensati per rendere ancora più gratificante la partecipazione e stimolare la creatività.
Impatto sulla comunità e valore terapeutico
Oltre all’aspetto ludico, il concorso ha una valenza sociale e terapeutica: rendere il periodo di recupero meno monotono contribuisce al benessere psicologico dei pazienti. Trasformare il gesso in un progetto estetico e creativo favorisce la partecipazione della famiglia e degli amici, rafforzando il sostegno sociale durante la convalescenza.
Coinvolgimento di famiglie e centri pediatrici
Il format invita a un coinvolgimento attivo: genitori, fratelli e amici spesso contribuiscono alle decorazioni, creando ricordi condivisi. I centri pediatrici aderenti fungono da punti di riferimento per promuovere l’iniziativa e supportare le candidature, consolidando una rete che valorizza la creatività come risorsa di cura.
In sintesi, Calma e gesso rappresenta un esempio di come un’idea semplice possa diventare un’opportunità nazionale: un concorso che celebra la fantasia dei più piccoli, mette in luce la dimensione umana dell’assistenza pediatrica e trasforma un momento di fragilità in una vetrina di creatività.