Dal 22 maggio al 19 dicembre 2026, ogni venerdì dalle 16:30 alle 18:00, la sala congressuale del Presidio Ospedaliero San Paolo di Bari ospita un ciclo di appuntamenti pensati per le donne che convivono con fibromialgia e patologie dolorose croniche. L’iniziativa, promossa da APMARR APS — Associazione Nazionale Persone con Malattie Reumatologiche e Rare — propone un approccio che affianca le cure mediche con pratiche rivolte al benessere integrale della persona, mettendo al centro il rapporto tra corpo e mente.
Guidati da professionisti impegnati nell’ambito olistico, i partecipanti sono invitati a sperimentare strumenti pratici per gestire meglio il dolore e lo stress quotidiano. Le attività sono rivolte esclusivamente a donne e prevedono posti limitati; la prenotazione è obbligatoria al numero 347 17 24 040. Tra le date principali segnalate ci sono il 19 giugno, il 17 luglio, il 28 agosto, il 18 settembre, il 16 ottobre, il 20 novembre e il 19 dicembre.
Organizzazione del percorso e figure professionali
Il ciclo intitolato “Respiro, suono e movimento” è condotto da Mariangela Barletta, insegnante di Hatha Yoga e operatrice Ayurveda tradizionale di II livello nonché fondatrice dell’associazione Kaleido Yoga, e da Max Merlino, insegnante di suonoterapia e ideatore del progetto “Io ci sono per te”. Entrambi portano anni di esperienza nella promozione di percorsi olistici a supporto di persone con condizioni croniche, con un’attenzione particolare alla dignità e all’autonomia delle partecipanti.
Metodologia e approccio
Il format si basa su un modello integrato che alterna momenti di pratica guidata e ascolto attivo. Attraverso sessioni di yoga, esercizi di respiro e bagni sonori, il progetto mira a creare uno spazio sicuro dove coltivare risorse interne utili nella gestione del dolore. Gli insegnanti privilegiano pratiche dolci e adattabili, calibrate sulle esigenze fisiche e psicologiche di chi convive con malattie reumatologiche e dolore diffuso.
I tre pilastri del ciclo: respiro, suono, movimento
Al centro del percorso ci sono tre elementi fondamentali: il respiro, il suono e il movimento. Le tecniche respiratorie vengono proposte per favorire la riduzione dello stress e la modulazione dello stato infiammatorio; il lavoro sul respiro include pratiche di respirazione consapevole volte a migliorare il controllo corporeo e la percezione del dolore.
Il ruolo del suono
La suonoterapia utilizza vibrazioni sonore e bagni sonori, spesso con campane tibetane, per facilitare il rilassamento profondo e l’attenuazione delle tensioni muscolari. Queste pratiche si focalizzano sull’ascolto e sull’armonizzazione interna, offrendo un supporto alla concentrazione e alla regolazione emotiva; in tal senso il bagno sonoro agisce come strumento coadiuvante alle pratiche corporee.
Movimento e percezione corporea
Il lavoro sul movimento privilegia sequenze lente e consapevoli che consentono il recupero della percezione del corpo, il miglioramento della postura e della flessibilità. Le proposte motorie sono pensate per essere adattive e non invasive, così da rispettare i limiti individuali e favorire progressi graduali nella gestione della mobilità e del dolore.
Benefici attesi e concretezza dell’intervento
L’obiettivo dichiarato dall’associazione è offrire alle partecipanti strumenti concreti per aumentare il benessere quotidiano, la qualità del sonno e la capacità di affrontare il dolore cronico. Come sottolinea Italia Agresta, vicepresidente di APMARR, l’integrazione di ascolto, movimento e tecniche complementari vuole aprire nuove possibilità di cura e consapevolezza, promuovendo rilassamento e adattamento fisico ed emotivo.
Informazioni pratiche e modalità di partecipazione
Le lezioni si tengono ogni venerdì dalle 16:30 alle 18:00 fino al 19 dicembre 2026 nella sala congressuale del Presidio Ospedaliero San Paolo a Bari. La partecipazione è gratuita ma a numero chiuso; è quindi necessaria la prenotazione telefonica al 347 17 24 040. Le date segnalate per gli incontri includono il 19 giugno, il 17 luglio, il 28 agosto, il 18 settembre, il 16 ottobre, il 20 novembre e il 19 dicembre, oltre alle sessioni regolari del ciclo.
Chi desidera informazioni aggiuntive o chiarimenti sul programma può rivolgersi direttamente agli organizzatori dell’associazione: l’iniziativa rappresenta un’opportunità per affiancare le terapie tradizionali con pratiche orientate al benessere globale e alla sostenibilità del percorso di cura.