Un vino nato a Ruvo di Puglia si è imposto come il migliore nella sesta edizione della guida 100 Best Italian Rosé 2026. Si tratta del “Dandy” Nero di Troia IGP 2026, firmato dall’Azienda Agricola Mazzone, che ha saputo attrarre l’attenzione della giuria in degustazioni alla cieca per la sua personalità e per la capacità di raccontare il territorio. Questo risultato non è solo un riconoscimento al singolo prodotto, ma anche un segnale della crescente importanza del Sud Italia nel panorama dei rosati contemporanei.
Il premio conseguito da Dandy riaccende il dibattito sulla valorizzazione dei vitigni autoctoni e sul ruolo delle produzioni artigianali nel differenziare l’offerta enologica nazionale. L’etichetta, realizzata con scelte tecniche ben precise e con una forte impronta territoriale, sfida stereotipi e modelli commerciali consolidati, proponendo un profilo sensoriale che punta sull’autenticità piuttosto che sulla conformità ai trend.
Il vino e il profilo organolettico
Il Dandy Nero di Troia IGP 2026 nasce da uve raccolte nelle vigne dell’azienda di Ruvo di Puglia e si distingue per il colore: un cerasuolo con riflessi violacei. Al naso emergono sentori di ciliegia, fragola e ribes, mentre al palato il vino propone un sorso secco, fresco e persistente, con una struttura che mantiene equilibrio e personalità. Questo profilo lo rende adatto a piatti leggeri ma saporiti e a contesti di degustazione in cui si cerca complessità nei rosati fermi.
Tecnica di vinificazione
La lavorazione prevede l’utilizzo di 100% Nero di Troia vinificato in bianco, con una breve macerazione sulle bucce seguita da fermentazione a temperatura controllata. Questa scelta produttiva permette di preservare aromi primari e di ottenere una cromia intensa senza estrarre tannini pesanti. In pratica, la vinificazione combina la ricerca di freschezza con un estratto che conferisce struttura, creando un equilibrio tra fragranza e sostanza che ha convinto la giuria della guida.
Il significato del premio per la Puglia e il vitigno
Il primo posto del Dandy alla 100 Best Italian Rosé 2026 ha un valore simbolico: mette in luce la capacità della Puglia di esprimere rosati di carattere e rilancia il Nero di Troia come risorsa enologica da riscoprire e valorizzare. Tale riconoscimento contribuisce a spostare l’attenzione dal convenzionale al locale, sostenendo la tendenza a premiare vini che raccontano identità e territorio più che formule stilistiche omologate.
Un messaggio per il vitigno
Per Francesco Mazzone, che guida l’azienda insieme alla moglie Luciana, il premio è «arrivato inaspettato» e assume una rilevanza particolare perché il loro rosato si discosta «dai modelli più facili e commerciali». Il successo dunque non è solo personale: è un invito a dare maggiore attenzione al Nero di Troia, un vitigno che secondo l’azienda possiede potenzialità ancora in gran parte inesplorate e merita spazi più ampi nella scena enologica nazionale.
L’azienda Mazzone e la filosofia produttiva
L’Azienda Agricola Mazzone è una realtà a conduzione familiare con base a Ruvo di Puglia; la produzione è incentrata su vitigni autoctoni e sui metodi biologici che rispettano l’equilibrio naturale del vigneto. Oltre al Nero di Troia, tra le varietà coltivate figurano Malvasia, Minutolo e Bombino Bianco, che esprimono diversi aspetti del territorio. L’approccio dell’azienda combina tradizione e attenzione tecnica in cantina, con una visione volta a raccontare il paesaggio pugliese attraverso i vini.
In chiusura, il trionfo del Dandy alla 100 Best Italian Rosé 2026 rappresenta più di un premio: è un riconoscimento alla capacità di innovare partendo dal locale, e un incoraggiamento a esplorare le potenzialità dei vitigni autoctoni come il Nero di Troia. Per l’Azienda Agricola Mazzone, e per la Puglia enologica, si apre così una nuova occasione per farsi notare con prodotti che raccontano storie profonde e precise di territorio.