In un gesto che ha sorpreso molti, Graziamaria Starace ha deciso di lasciare l’incarico di assessora al Turismo della Regione Puglia. La notizia è stata resa pubblica questa sera dal presidente della Regione, Antonio Decaroche ha espresso comprensione per la scelta dell’ex assessora.
Starace ha motivato la sua decisione con la necessità di proteggere la sua famiglia e di chiarire la sua posizione in merito all’indagine in corso. “Devo proteggere i miei figli“, ha dichiarato, ringraziando Decaro per la fiducia ricevuta.
Le dichiarazioni di Antonio Decaro
Il presidente della Regione Puglia, Antonio Decaroha espresso solidarietà a Starace, comprendendo il suo stato d’animo e la necessità di chiarire la situazione. “Comprendo il suo stato d’animo e la sua necessità di essere libera di fare chiarezza e nel contempo di proteggere la sua famiglia“, ha dichiarato Decaro. “La ringrazio per il lavoro fatto e sono certo che potrà nelle sedi opportune far valere le sue ragioni e dimostrare la correttezza del suo operato.”
Decaro ha sottolineato che Starace ha sempre agito con legalità e trasparenza, e che è convinto che riuscirà a dimostrare la sua innocenza. “Un caso delicato e personale, aspetto gli sviluppi dell’inchiesta“, ha aggiunto il presidente.
L’indagine per concussione
L’indagine che coinvolge Starace è stata avviata dalla Procura di Foggia e riguarda un’ipotesi di concussione. Starace è accusata di aver fatto pressioni per la revoca di una concessione balneare a Viestedove era assessora al Turismo. La concessione riguardava uno stabilimento balneare di proprietà dell’ex marito di Starace.
Secondo gli inquirenti, la revoca della concessione sarebbe stata utilizzata come strumento di pressione nei confronti dell’ex marito, che non avrebbe corrisposto gli alimenti alla Starace. La concessione è stata poi nuovamente concessa dopo che le irregolarità sono state sanate.
Il ruolo di Giuseppe Nobiletti
Nell’indagine è coinvolto anche Giuseppe Nobilettisindaco di Vieste e presidente della Provincia di Foggia. Nobiletti è accusato di concorso in concussione insieme a Starace e a un dirigente dell’ufficio tecnico comunale di Vieste.
La vicenda risale all’epoca in cui Starace era assessora al Comune di Vieste. Secondo gli inquirenti, Starace avrebbe fatto pressioni per far revocare la concessione balneare dello stabilimento in uso all’ex marito, con il quale è in corso un divorzio burrascoso.
Le proprietà immobiliari di Starace
Un altro aspetto che ha sollevato interrogativi riguarda le proprietà immobiliari di Starace. Secondo quanto emerso, Starace è proprietaria del 90% della società A Casa Mia di Viesteuna srl semplificata che gestisce attività turistico-alberghiere. La società ha gestito fino allo scorso anno una casa vacanze, che è stata poi affidata a un’altra società, Pole Pole srl.
Starace ha dichiarato di non occuparsi di queste case vacanze dal 2026, e che la gestione delle strutture è stata affidata a terzi. Tuttavia, la vicenda ha sollevato domande sul possibile conflitto di interessi, anche se la Regione Puglia ha negato qualsiasi conflitto.
La decisione di Starace di dimettersi arriva in un momento delicato per la Regione Puglia, che sta affrontando diverse sfide nel settore del turismo. La vicenda continuerà a essere seguita da vicino, in attesa degli sviluppi dell’indagine giudiziaria.



