Monte Sant’Angelo e Assisi, due città italiane ricche di storia e spiritualità, hanno rinnovato il loro patto di amicizia. Questo accordo, siglato per la prima volta nel 2014, unisce le due località nel segno di San Michele Arcangelo e San Francesco d’Assisi figure centrali della tradizione religiosa italiana.
Il rinnovo del patto è avvenuto nell’ambito del programma Michael et Franciscus che celebra i 15 anni dal riconoscimento UNESCO delle tracce longobarde nel Santuario di San Michele Arcangelo e l’800° anniversario della morte di San Francesco d’Assisi.
Un legame spirituale e culturale
Il sindaco di Monte Sant’Angelo, Pierpaolo d’Arienzo, ha dichiarato: “Rinnoviamo un patto nato nel 2014, ma lo facciamo con una consapevolezza nuova e più forte. Monte Sant’Angelo e Assisi sono unite da due figure spirituali gigantesche, San Michele Arcangelo e San Francesco d’Assisi, e da luoghi straordinari che parlano al mondo.”
Il sindaco di Assisi, Valter Stoppini, ha aggiunto: “È una gioia essere qui, in un anno così denso di significato. Oggi rinnoviamo un Patto che non unisce semplicemente due città che custodiscono patrimoni dell’umanità, ma due luoghi dell’anima a cui il mondo guarda con speranza.”
Celebrazioni e anniversari significativi
Il rinnovo del patto coincide con diversi anniversari importanti. Tra questi, i 15 anni dal riconoscimento UNESCO delle tracce longobarde, gli 800 anni dalla morte di San Francesco e i 950 anni delle Porte di Bronzo del Santuario di Monte Sant’Angelo, conosciute come la Porta del Cielo.
Mons. Franco Moscone, Arcivescovo di Manfredonia-Vieste-San Giovanni Rotondo, ha sottolineato la relazione unica tra San Francesco e l’Arcangelo Michele: “Francesco venne sul Gargano spinto da una profonda devozione verso l’Arcangelo, probabilmente prima del suo viaggio in Medio Oriente e in Egitto. In un tempo di conflitto tra civiltà, Francesco propose una via diversa: non una crociata con le armi, ma un cammino fondato sul dialogo, sulla vicinanza e sul pellegrinaggio.”
Eventi e iniziative
Dal 25 al 27 giugno 2026, Monte Sant’Angelo ha celebrato i 15 anni dal riconoscimento UNESCO con una serie di eventi. Tra questi, conferenze, inaugurazioni, cerimonie istituzionali, arte contemporanea, visite guidate gratuite e un concerto di Paolo Jannacci.
Il programma si è aperto con una conferenza regionale del progetto CAMPUS, finanziato dal Programma Interreg Italia-Croazia 2026/. Il Comune di Monte Sant’Angelo, insieme ad altri partner, sta lavorando alla creazione di strumenti innovativi per monitorare i rischi climatici e sviluppare soluzioni concrete di protezione del patrimonio culturale.
Un momento significativo è stato l’inaugurazione del bene culturale restaurato, eredità dell’anno di Monte Sant’Angelo Capitale della cultura di Puglia 2026. L’evento ha visto la partecipazione di diverse autorità locali e regionali.
La serata evento del 26 giugno ha celebrato i 15 anni dal riconoscimento UNESCO, con la partecipazione di autorità locali, regionali e nazionali. È stata presentata anche l’opera d’arte contemporanea Il peso delle parole realizzata dall’artista Vito Maiullari.
La tre giorni si è conclusa con una Notte Bianca del patrimonio culturale, con musei, monumenti aperti e visite guidate gratuite, seguita da un concerto di Paolo Jannacci in Piazza Carlo d’Angiò.
Il sindaco Pierpaolo d’Arienzo ha dichiarato: “Celebrare i 15 anni dal riconoscimento UNESCO significa riconoscere il valore di un cammino che Monte Sant’Angelo ha saputo trasformare in identità, responsabilità e sviluppo culturale.”
Rosa Palomba, Assessora alla cultura e turismo del Comune di Monte Sant’Angelo, ha aggiunto: “Questo anniversario riguarda Monte Sant’Angelo, ma parla all’intero sito seriale dei Longobardi in Italia. Il riconoscimento UNESCO ci affida un compito preciso: custodire, valorizzare e trasmettere un patrimonio che è materiale e immateriale, storico e comunitario.”



