24 Maggio 2026 🌤 20°

Interventi contro l’erosione: la Città Metropolitana di Bari coordina progetti per la costa alta

Un piano regionale mette a disposizione risorse per contenere l'erosione lungo la costa alta pugliese: la Città Metropolitana di Bari coordina la raccolta delle proposte dei Comuni costieri

Interventi contro l’erosione: la Città Metropolitana di Bari coordina progetti per la costa alta

La lotta all’erosione costiera entra in una nuova fase operativa nella provincia di Bari. La Città Metropolitana di Bari ha infatti inviato ai sindaci di Bari, Giovinazzo, Mola di Bari, Molfetta, Monopoli e Polignano a Mare la comunicazione per l’avvio della raccolta delle proposte progettuali previste dalla Sub-Azione 2.6.1 del Programma Regionale Puglia FESR-FSE+ 2026-2027. Questa iniziativa si colloca all’interno della DGR 280/2026 e segue la determina della Sezione Difesa del Suolo e Rischio Sismico che ha definito la procedura operativa.

Il pacchetto finanziario messo a disposizione per la mitigazione dei fenomeni di arretramento della linea di costa e per la protezione dei tratti di falesia ammonta complessivamente a 26,4 milioni di euro, con una quota assegnata alla metropoli barese pari a 4.143.606,73 euro. Si tratta di risorse europee integrate con stanziamenti statali e il cofinanziamento regionale attraverso il Fondo per lo Sviluppo e la Coesione, un’architettura finanziaria che ha richiesto approfondimenti tecnici e confronti istituzionali, compreso il tavolo del 28 aprile dedicato al partenariato.

La dotazione e i criteri di ammissibilità

La misura finanziaria è pensata per sostenere interventi rivolti alla protezione del litorale e alla riduzione del rischio geomorfologico. Possono concorrere proposte riferite ad aree classificate a rischio dai piani di assetto idrogeologico o dal Piano di Gestione del Rischio Alluvioni, nonché zone colpite da eventi calamitosi negli ultimi sei anni. Ogni proposta dovrà avere un valore minimo di 500.000 euro e presentare almeno un livello progettuale preliminare per poter essere valutata e inserita nelle fasi successive.

Tipologie di intervento finanziabili

Sono ammessi lavori di difesa del suolo, opere per la riduzione del rischio frane, azioni specifiche contro l’erosione costiera, misure di mitigazione per alluvioni e mareggiate e interventi di protezione delle cavità costiere. Oltre alla componente strutturale, i progetti dovranno prevedere misure per la messa in sicurezza di persone, centri abitati, infrastrutture viarie, edifici strategici, attività produttive, beni culturali e aree naturali di pregio, con un approccio che integri anche il ripristino della naturalità delle coste e l’adattamento climatico.

Ruoli, tempistiche e governance

La Città Metropolitana assume la responsabilità di coordinare il flusso delle proposte, verificarne la completezza formale e la coerenza con gli strumenti di pianificazione territoriale, evitando duplicazioni tra interventi. Il sindaco metropolitano Vito Leccese è il punto di riferimento per il raccordo tra i Comuni costieri, mentre la Regione, tramite l’assessore alle Infrastrutture Raffaele Piemontese, ha sottolineato l’integrazione delle fonti di finanziamento. La Determina dirigenziale n. 56 dell’11 maggio 2026 ha formalizzato gli atti necessari alla fase di ricognizione, mentre la comunicazione di avvio è stata già inviata con nota del 18 maggio 2026 alle Province e alla Città Metropolitana.

Iter di selezione e scadenze

I progetti ritenuti ammissibili saranno inseriti nel sistema nazionale ReNDiS e in una graduatoria regionale che precede l’accesso alla fase di finanziamento e all’elaborazione della progettazione esecutiva. Secondo quanto previsto, il contributo regionale può coprire fino al 100% dei costi ammissibili per interventi conformi ai requisiti. La scadenza per la presentazione delle istanze è fissata alle ore 13:00 del 27 giugno 2026, termine entro il quale i Comuni interessati dovranno trasmettere la documentazione progettuale disponibile.

Obiettivi strategici e impatto atteso

L’obiettivo principale è rafforzare la sicurezza del territorio costiero, tutelando comunità locali, infrastrutture e attività economiche esposte all’erosione. L’intervento programmato intende non solo proteggere i beni materiali ma anche promuovere azioni di ripristino ecologico e aumentare la resilienza dei sistemi costieri agli effetti dei cambiamenti climatici. Le risorse sono ripartite tra le province in funzione dell’estensione della costa alta, con quote che vanno oltre gli 8,2 milioni a Foggia fino a circa 1,8 milioni alla BAT, mentre a Bari spettano appunto 4.143.606,73 euro.

Prossimi passi per i Comuni

I sindaci delle sei città interessate dovranno preparare e inviare le proposte progettuali, avvalendosi del supporto tecnico offerto da Province e Città Metropolitana per costruire progetti cantierabili e coerenti con le priorità regionali. Un’attenta pianificazione e un lavoro coordinato tra livelli istituzionali sono considerati essenziali per tradurre le risorse disponibili in interventi concreti e duraturi lungo il litorale pugliese.

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