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Meloni spinge Israele a sbloccare gli aiuti per i bambini di Gaza

Meloni risponde alla richiesta della Puglia, insistendo su aiuti concreti e pace per i bambini di Gaza.

Meloni spinge Israele a sbloccare gli aiuti per i bambini di Gaza

In seguito a una mozione approvata all’unanimità dal Consiglio regionale della Puglia, il governatore Antonio Decaro ha sollecitato il governo nazionale a intervenire con decisione per garantire l’accesso della popolazione civile di Gaza a vivande, acqua potabile, medicinali e altri beni di prima necessità. La Regione ha trasmesso la propria preoccupazione a Palazzo Chigi, chiedendo una posizione chiara sia a livello nazionale sia nei contesti europei.

La risposta arriva nella forma di una lettera inviata dalla presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, che ha espresso gratitudine per la sensibilità dimostrata verso la sofferenza del popolo palestinese e ha ribadito l’impegno dell’esecutivo a perseguire una politica di pressione concreta sul governo israeliano.

Lettera di Giorgia Meloni al governatore Antonio Decaro sulla situazione a Gaza

Nel documento scritto al capo della Regione, Meloni ha sottolineato che i bambini di Gaza rappresentano la categoria più vulnerabile della crisi umanitaria, e che la loro protezione è un obbligo inderogabile per le istituzioni pubbliche. La premier ha affermato che, insieme ai partner europei, continuerà a sollecitare il governo israeliano affinché attui gesti concreti, tra cui il rispetto integrale del piano di pace già concordato.

Dati drammatici sui minori colpiti dal conflitto

Nel corso della discussione region­ale sono stati citati numeri allarmanti: dopo 1.000 giorni di guerra, almeno 21.000 bambini avrebbero perso la vita, 800.000 minori risultano sfollati, 7.000 bambini sono attualmente non accompagnati o separati dalle loro famiglie, e circa 245.000 minori sono affetti da malnutrizione o a rischio di essa. Questi dati, forniti dall’Autorità Palestinese, evidenziano l’urgenza di rimuovere ogni ostacolo alla distribuzione degli aiuti umanitari.

Impegni concreti dell’esecutivo italiano

Meloni ha confermato che il governo italiano avvierà ulteriori colloqui con le autorità israeliane, chiedendo la fine dell’espansione degli insediamenti, il blocco di qualsiasi forma di annessione e la cessazione delle violenze perpetrate dai coloni. Inoltre, la premier ha ribadito la necessità di sbloccare le risorse fiscali spettanti all’Autorità Palestinese, indispensabili per garantire servizi essenziali come sanità, istruzione e acqua potabile. Il messaggio è chiaro: l’Italia vuole vedere una pace sostenibile che non lasci nessun bambino indietro.

Obiettivo di una pace su due Stati

Nel finale della lettera, Meloni ha ricordato che l’obiettivo a lungo termine resta la realizzazione di una soluzione basata su due Stati, in grado di assicurare la sicurezza di Israele e l’autodeterminazione del popolo palestinese. La premier ha sottolineato che tale risultato è possibile solo se si garantisce l’accesso ininterrotto agli aiuti umanitari, si arresta la violenza e si avvia una reale attuazione del piano di pace. La risposta della Presidenza del Consiglio testimonia la volontà dell’Italia di giocare un ruolo attivo nella diplomazia internazionale, con particolare attenzione alla salvaguardia dei più piccoli.

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