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Trump accenna a nominare la rapper Nicki Minaj alla Casa Bianca

Donald Trump ha suggerito, tra battute, di nominare Nicki Minaj nuova voce della Casa Bianca, suscitando scalpore.

Trump accenna a nominare la rapper Nicki Minaj alla Casa Bianca

Il 31 ottobre 2026 il pubblico americano ha potuto assistere a una puntata di The Benny Show che si è distinta per un contenuto insolito: il presidente Donald Trump ha insinuato la possibilità di affidare a Nicki Minaj il ruolo di portavoce della Casa Bianca. L’intervista è stata condotta in un tono apparentemente scherzoso, ma la frase “È una buona idea. Ci penserò” ha subito generato dibattiti sui social e nei circuiti politici.

Il commento di Trump su Nicki Minaj

Durante il dialogo, il presidente ha espresso apertamente l’interesse per la rapper trinidadiana, osservando che la sua energia potrebbe fungere da “ventata di freschezza” nelle comunicazioni istituzionali. In risposta alla domanda se la cantante potesse ricoprire la carica, Trump ha replicato con la frase già citata, aggiungendo che la considerazione era “una buona idea”. Questo appuntamento coincide con la recente rimozione di Katie Zacharia, che aveva ricoperto la carica di portavoce per appena una settimana, lasciando un vuoto da colmare.

La vicenda di Katie Zacharia

La breve permanenza di Katie Zacharia nella Casa Bianca era stata una risposta rapida a una crisi di comunicazione interna. Il suo licenziamento, avvenuto a poche giornate dalla nomina, ha accentuato l’incertezza sul futuro del ruolo di portavoce e ha alimentato le speculazioni su possibili sostituzioni. Il collegamento fra la sua uscita e l’interesse di Trump per una figura di alto profilo come Minaj è stato subito percepito da alcuni analisti come una mossa di “riprogrammazione” dell’immagine istituzionale.

Il contesto politico e le alleanze pre-elettorali

Negli ultimi mesi, Nicki Minaj si è dimostrata una sostenitrice esplicita del presidente, partecipando a eventi di campagna e condividendo messaggi a favore dei midterm americani. La sua presenza nei raduni elettorali ha contribuito a consolidare un legame tra il mondo dello spettacolo e la strategia elettorale di Trump, un fenomeno già introdotto durante le precedenti campagne. Questo supporto ha reso la rapper un potenziale “volto” utile per rilanciare la comunicazione della Casa Bianca verso un pubblico più giovane.

Le battute sul senatore Jon Husted

Il discorso di Trump è stato accompagnato da altri commenti provocatori. Riferendosi al senatore Jon Husted dell’Ohio, il presidente ha dichiarato: “Le ho guardato il sedere e non l’avevo mai fatto prima con un uomo”. Ha poi aggiunto, in “via confidenziale”, che la sua curiosità non si era limitata al sesso maschile: “A proposito, ho visto un sedere davvero splendido, quello di Nicki Minaj”. Queste osservazioni, seppur percepite come battute, hanno sollevato interrogativi sulla serietà con cui le nomine vengono discusse nella più alta amministrazione.

La proposta di Donald Trump di considerare Nicki Minaj come nuova portavoce della Casa Bianca si inserisce in un quadro politico caratterizzato da recenti cambi di personale e da una volontà di avvicinare i giovani elettori. Resta da vedere se la frase “Ci penserò” si tradurrà in una decisione concreta o rimarrà un episodio memorabile di un’intervista televisiva.

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