Il 24 ottobre 2026 il Comune di Andria ha ospitato un tavolo di confronto tra il sindaco, i rappresentanti degli olivicoltori e gli autotrasportatori, e la deputata mariangela Matera di Fratelli d’Italia. L’incontro, voluto per dare ascolto a chi vive una crisi profonda, è stato inquadrato come un momento di “ascolto, rispetto e risposte concrete”. Matera ha ricordato che dietro ogni azienda ci sono famiglie, tradizioni secolari e sacrifici che il Governo di Meloni conosce bene, e ha annunciato una serie di provvedimenti volti a ridurre i costi di produzione e di trasporto.
Credito d’imposta sul gasolio per il trasporto su gomma
Il provvedimento approvato il giorno precedente prevede il rafforzamento del credito d’imposta sul gasolio destinato alle imprese di autotrasporto. Questo strumento consente alle società di detrarre una quota più ampia delle spese carburanti dalle imposte dovute, alleggerendo il carico fiscale in un momento di prezzi energetici in continua ascesa. Il pacchetto comprende anche la possibilità di sospendere i canoni di leasing dei mezzi di trasporto per le aziende più colpite, garantendo una maggiore liquidità immediata.
Maggiore tutela nei contratti di trasporto
Oltre al credito d’imposta, il nuovo decreto introduce tutele più incisive sul riconoscimento del costo del carburante nei contratti di trasporto. In pratica, le società potranno includere i costi del gasolio come voce contrattuale riconosciuta, evitando contestazioni e ritardi nei pagamenti. Si tratta di una risposta concreta a una delle richieste più sentite dal settore, che lamentava l’incertezza di fronte a fluttuazioni di prezzo dovute a guerre e tensioni sui mercati energetici.
Contributo a fondo perduto di 60 milioni per gli olivicoltori
Parallelamente, il Governo ha destinato 60 milioni di euro a un contributo a fondo perduto sul gasolio per le aziende agricole impegnate nella coltivazione di olive. Questo finanziamento non è un semplice aiuto al carburante: l’obiettivo è garantire la liquidità delle imprese, permettendo loro di coprire i costi di produzione, mantenere la remunerazione dei produttori e preservare l’equilibrio della filiera. Matera ha sottolineato che, sebbene il sostegno al carburante sia fondamentale, non può da solo risolvere le difficoltà strutturali del settore olivicolo.
Contesto internazionale e sfide future
Le misure sono state elaborate in un periodo segnato da guerre e da una crescente instabilità dei mercati energetici, fattori che hanno spinto i prezzi del gasolio a livelli record, incidendo direttamente sui costi di produzione e sul potere d’acquisto delle famiglie rurali. Il governo ha così previsto oltre 17 decreti (decrt) per fronteggiare le difficoltà, dimostrando una determinazione a intervenire in maniera continua. Matera ha ricordato che la collaborazione istituzionale deve tradursi in un lavoro costante, rispettando le competenze di ogni attore e puntando a difendere chi produce, chi lavora e le famiglie della città.
La deputata ha lanciato un appello contro chi “soffia sul fuoco” alimentando tensioni politiche a scapito della disperata situazione di chi teme di perdere il lavoro. Ha ribadito che la protesta pacifica merita ascolto e che le istituzioni hanno il dovere di costruire soluzioni concrete, monitorando l’attuazione delle misure per verificare che i benefici arrivino effettivamente a chi ne ha più bisogno.



