1 Giugno 2026 🌤 28° Allerta gialla · high-temperature · fino 1 Giugno 19:59

Misure regionali in Puglia per la sorveglianza e la gestione dei casi sospetti di Ebola

La Regione Puglia ha attivato le procedure previste dal Ministero della Salute per la prevenzione e la gestione dei casi sospetti di Ebola, con obbligo di autosegnalazione per chi proviene dalla Repubblica Democratica del Congo o dall'Uganda e centri specialistici designati per valutazioni clinico-epidemiologiche

Misure regionali in Puglia per la sorveglianza e la gestione dei casi sospetti di Ebola

La Regione Puglia ha messo in campo le procedure previste a livello nazionale per la prevenzione e la sorveglianza del virus Ebola. Le disposizioni riguardano in particolare le persone che, direttamente o indirettamente, arrivano dalla Repubblica Democratica del Congo o dall’Uganda e che sono state in quei Paesi nei 21 giorni precedenti l’ingresso in Italia. L’obiettivo principale è individuare tempestivamente eventuali soggetti a rischio e garantire una presa in carico rapida e coordinata.

Obblighi e canali di comunicazione per i viaggiatori

Secondo le indicazioni ministeriali recepite dalla regione, chi entra in Italia dopo essere stato nei Paesi indicati deve procedere all’autosegnalazione ai Dipartimenti di Prevenzione delle Aziende Sanitarie Locali entro 24 ore dall’arrivo. La misura si applica indipendentemente dalla nazionalità e dal mezzo di trasporto usato. Per rendere operativo questo flusso di informazioni, la Regione ha richiesto alle Aziende Sanitarie la pubblicazione degli indirizzi e-mail dedicati alla ricezione delle segnalazioni e la massima diffusione di tali riferimenti.

Strumenti digitali e piattaforme di notifica

La circolare regionale prevede l’uso della piattaforma digitale regionale IRIS per la registrazione dei casi sospetti, probabili o confermati. I dati raccolti vengono poi inoltrati alla piattaforma nazionale PREMAL, assicurando così l’integrazione informativa tra livello locale e nazionale. I Dipartimenti di Prevenzione sono tenuti a valutare i segnalati entro 24 ore e a stratificare il rischio in base ai criteri previsti dalle disposizioni ministeriali.

Rete sanitaria e centri specialistici individuati

Per la valutazione clinico-epidemiologica e la gestione di eventuali casi sintomatici, la Regione ha designato centri regionali di riferimento. A Bari sono indicati come punti di supporto la U.O.C. Malattie Infettive Universitaria del Policlinico e la U.O.C. Malattie Infettive del P.O. “Giovanni XXIII”, entrambi facenti parte dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria Consorziale Policlinico-Giovanni XXIII. Queste strutture fungono da hub specialistici per la valutazione clinica e per l’attivazione delle misure di contenimento necessarie.

Coordinamento con il centro nazionale

In situazioni che richiedano approfondimenti o supporto specialistico, le strutture regionali possono avvalersi della consulenza dell’INMI L. Spallanzani, riconosciuto come Ospedale Nazionale di Riferimento. Il servizio di consulenza è attivo h24 secondo le procedure nazionali, garantendo continuità e uniformità nelle decisioni cliniche e operative.

Formazione, protezione del personale e misure di prevenzione

Tutte le articolazioni della prevenzione territoriale sono state attivate e hanno ricevuto indicazioni specifiche su informazione e formazione del personale sanitario coinvolto. Particolare attenzione è dedicata all’uso corretto dei dispositivi di protezione individuale e alle pratiche per il controllo delle infezioni, coerenti con la classificazione del patogeno nel gruppo 4 di rischio elevato ai fini della normativa sulla sicurezza sul lavoro.

Finalità delle misure e messaggio alla popolazione

La Regione sottolinea che allo stato attuale non esiste uno stato di allarme sul territorio pugliese: le azioni intraprese mirano a prevenire, sorvegliare e garantire una pronta presa in carico. In linea con il principio di precauzione, l’approccio è quello di mantenere una sorveglianza attiva e coordinata con il Ministero della Salute, la Protezione Civile e le strutture nazionali di riferimento.

Cosa devono fare i cittadini interessati

La raccomandazione rivolta ai cittadini è chiara: chiunque sia entrato in Italia provenendo direttamente o indirettamente dalla Repubblica Democratica del Congo o dall’Uganda nei 21 giorni precedenti deve seguire le indicazioni ricevute, effettuare l’autosegnalazione e svolgere l’automonitoraggio se previsto. È fondamentale contattare il Dipartimento di Prevenzione della ASL di residenza o domicilio utilizzando gli indirizzi istituzionali pubblicati dalle Aziende Sanitarie Locali.

In caso di comparsa di sintomi compatibili con la malattia, le procedure regionali prevedono percorsi diagnostico-assistenziali definiti e il coinvolgimento immediato dei centri specialistici. L’adesione rigorosa alle indicazioni è essenziale per tutelare la salute individuale e collettiva e per consentire alle autorità sanitarie di attivare tempestivamente le azioni di controllo necessarie.

Bari adesso

QUALITÀ ARIA
Buona
PM10 41 · NO₂ 4 µg/m³
SOLE OGGI
↑ 05:22 · ↓ 20:17
Durata giorno 14h 55'
ACCADUTO OGGI
Curiosità storiche legate al 1 Giugno