Il Comune di Bari ha dato avvio, lunedì 12 ottobre, alle attività di allestimento del cantiere volto alla riqualificazione del tratto costiero conosciuto come lungomare Starita, immediatamente di fronte al Faro di San Cataldo. L’intervento si inserisce nella più ampia strategia di rigenerazione del waterfront di San Cataldo, avviata nell’aprile 2024, e prosegue le opere già in corso per la piazza e il Giardino del Faro.
Grazie a un finanziamento di 4 milioni di euro proveniente dal PON Metro Plus 2021-2027, la zona farà il salto da semplice strada di scorrimento a spazio pubblico unitario ospitando pedoni, ciclisti, aree di sosta e zone verdi pensate per favorire la socialità e il contatto diretto con il mare.
Pedonalizzazione e mobilità sostenibile
La nuova configurazione prevede la rimozione di circa 90 posti auto attualmente dislocati lungo il lungomare, con la creazione di un percorso pedonale-ciclabile delimitato da strisce in pietra ambrata di Canosa e fasce in pietra calcarea bianca di Minervino Murge. Il disegno della pavimentazione richiama il movimento delle onde, guidando lo sguardo dei visitatori verso l’orizzonte marino.
Per garantire la continuità della viabilità, sarà installato un cartello “chiusura tratto stradale salvo frontisti” all’incrocio con via Adriatico; il traffico sarà deviato su questa arteria, mentre i veicoli autorizzati potranno accedere al cantiere in fasce orarie precise.
Spazi verdi, arredo e accessibilità
Design della pavimentazione e arredo urbano
Il percorso sarà arricchito da sedute in pietra e da panchine in legno e metallo, integrate con portabiciclette e elementi di arredo che invitano a sostare e a godere della vista. Lungo il margine marino, il muretto esistente verrà consolidato e, in prossimità dell’accesso al teatro e al Giardino del Faro, sarà realizzata una gradonata aperta per migliorare la connessione tra le diverse aree.
Aree verdi e biodiversità
Il progetto prevede la creazione di aiuole caratterizzate da specie autoctone — tamerici, palme e arbusti mediterranei resistenti alla salsedine e al vento — disposte in continuità con le geometrie della pavimentazione. Oltre a valorizzare l’estetica urbana, queste piantagioni svolgeranno una funzione di drainage naturale, assorbendo le acque meteoriche.
Le nuove installazioni luminose accosteranno i lampioni storici sul lato mare a elementi di design contemporaneo, garantendo una buona visibilità anche di sera. Saranno inoltre previste rampe, percorsi tattili LOGES e raccordi di quota per rendere l’intera area pienamente accessibile a persone con disabilità.
Integrazione con il Giardino del Faro e le infrastrutture ancoranti
L’opera al lungomare si collega direttamente al cantiere in corso per la realizzazione della piazza e del Giardino del Faro, che prevede la piantumazione di circa 200 alberi, la costruzione di campi sportivi, di un anfiteatro e la rimozione delle barriere architettoniche. La linea pedonale si fonderà con la passeggiata panoramica sul mare, creando un percorso continuo che parte dalla spiaggia di Provolina e termina presso la grande scalinata a ponte di acciaio.
Parallelamente alle opere di riqualificazione, è in corso la bonifica di un bunker sotterraneo risalente alla Seconda Guerra Mondiale, scoperto a pochi metri dal faro. Il restauro di questo elemento storico completerà il quadro di valorizzazione del patrimonio culturale e ambientale della zona.



