La notte tra il 15 e il 16 giugno 2026 si è consumata una tragedia nella zona Ponente a Molfetta. Un giovane di 23 anni, identificato come Antonio La Forgiaè stato colpito mortalmente da colpi di pistola lungo la litoranea di ponentenei pressi del cimitero cittadino. Soccorso e portato d’urgenza al pronto soccorso dell’ospedale Don Tonino Belloil ragazzo è giunto in ospedale già in condizioni incompatibili con la vita.
L’episodio, che ha suscitato immediata mobilitazione delle forze dell’ordine, è stato ricostruito in prima battuta attraverso le testimonianze dei soccorritori e le attività investigative condotte dalle autorità presenti sul posto. L’articolo su questo caso aveva raggiunto 4.577 visualizzazioni in aggiornamento nelle ore successive agli eventi.
Ricostruzione dei fatti e intervento dei soccorsi
Secondo le prime informazioni ufficiali, il ragazzo sarebbe stato affiancato da sconosciuti mentre si trovava a bordo della sua auto lungo la litoranea di ponente. I soccorritori del 118 hanno trasportato il giovane all’ospedale Don Tonino Belloma il personale medico ha accertato il decesso al momento dell’arrivo. Sul corpo, secondo gli elementi raccolti dagli investigatori, sarebbero stati riscontrati almeno cinque colpi di arma da fuoco, uno dei quali lo avrebbe raggiunto alla testa, elemento che ha contribuito alla rapida evoluzione fatale dell’evento. Questa ricostruzione è al momento oggetto di approfondimento processuale.
Allerta e prime attività investigative
L’allarme alle forze dell’ordine è scattato immediatamente dopo l’arrivo del corpo in ospedale, quando il personale sanitario ha contattato i Carabinieri. La Compagnia di Molfetta si è recata sul luogo dell’accaduto e ha attivato le procedure investigative previste per un omicidio in ambiente urbano, inclusa l’acquisizione delle testimonianze e la messa in sicurezza dell’area di intervento.
Indagini tecniche e acquisizione di materiali
Sul posto sono intervenuti anche gli specialisti della Sezione investigazioni scientifiche del Comando provinciale di Bari per eseguire rilievi tecnici e sopralluoghi. I militari stanno inoltre procedendo all’acquisizione delle registrazioni dei sistemi di videosorveglianza presenti nella zona per ricostruire gli spostamenti del veicolo della vittima e individuare eventuali movimenti sospetti di altri mezzi nella fascia oraria interessata.
Gli inquirenti hanno precisato che al momento non viene esclusa alcuna pista investigativa: la massima attenzione è rivolta sia a contesti locali legati alla vita privata del giovane sia ad altre possibili motivazioni che possano aver portato all’agguato. La natura precisa dell’aggressione e i responsabili restano tuttora da accertare.
Contesto processuale e informazioni note
Di rilievo per le indagini è il fatto che la vittima fosse già nota alle forze di polizia: questa circostanza viene valutata nel quadro complessivo degli accertamenti. Le attività tecnico-scientifiche proseguiranno con l’analisi balistica e il controllo incrociato delle immagini raccolte, che potrebbero fornire elementi utili per ricostruire la dinamica precisa dell’evento.
Le operazioni dei Carabinieri della Compagnia di Molfetta si svolgono in coordinamento con gli specialisti del Comando provinciale; la Procura competente è stata informata e seguirà le fasi successive dell’indagine. Nei pressi del luogo dell’agguato sono in corso ulteriori sopralluoghi per verificare la presenza di altri elementi utili, come bossoli o segni riconducibili ai mezzi coinvolti.
Le autorità hanno temporaneamente limitato la diffusione di dettagli sensibili per non compromettere l’attività investigativa in corso. Eventuali aggiornamenti ufficiali sulla vicenda sono stati rilasciati in successive note nelle ore del 16 giugno 2026, con aggiornamenti registrati alle ore 08:58, 10:38 e 11:10.
La città di Molfettanel Barese, resta in attesa di chiarimenti dalle indagini: si tratta di un episodio che ha scosso la comunità locale e che richiama l’attenzione delle forze dell’ordine per la necessità di individuare al più presto i responsabili e ricostruire le motivazioni dell’agguato.



