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Petruzzelli di Bari: il nodo della proprietà e il futuro della Fondazione Lirico-Sinfonica

Il Teatro Petruzzelli di Bari è al centro di una complessa vicenda giudiziaria e politica. Scopriamo insieme gli ultimi sviluppi e le possibili soluzioni per garantire il futuro di questo simbolo culturale.

Petruzzelli di Bari: il nodo della proprietà e il futuro della Fondazione Lirico-Sinfonica

Il Teatro Petruzzelli di Bari, cuore pulsante della cultura pugliese, si trova al centro di una complessa vicenda giudiziaria che coinvolge proprietà, istituzioni e comunità. La disputa sulla proprietà dell’immobile, che vede contrapposti la famiglia Messeni-Nemagna e il Comune di Bari, ha raggiunto un punto cruciale con l’attesa sentenza della Corte di Cassazione.

La vicenda ha radici lontane, ma è nel novembre 2021 che la Corte d’Appello di Bari ha riconosciuto la proprietà agli eredi Messeni-Nemagna, obbligandoli al pagamento delle spese di ricostruzione sostenute dallo Stato, pari a 41 milioni di euro. Un incendio doloso nel 1991 aveva distrutto il teatro, che è stato poi ricostruito grazie a un investimento pubblico di 43 milioni di euro.

La perizia del Tribunale di Bari e le implicazioni

Lo scorso agosto una perizia tecnica del Tribunale di Bari ha stabilito che il canone annuale del teatro dovrebbe essere di circa 1,9 milioni di euro. Tuttavia, la famiglia proprietaria è chiamata a restituire allo Stato circa 45 milioni di euro per i costi della ricostruzione. Questo ha creato uno stallo totale tra chi deve avere e chi deve dare, con un diritto di proprietà che, se confermato dalla Cassazione, richiederà un accordo tra Governo, Regione, Città Metropolitana e Comune di Bari.

Le proposte del centrodestra e la mozione per un tavolo di confronto

I consiglieri regionali di centrodestra, Fabio Romito (Lega), Luigi Caroli e Tommaso Scatigna (Fratelli d’Italia), hanno presentato una mozione per impegnare il presidente Antonio Decaro ad avviare una trattativa con le istituzioni pubbliche e la famiglia proprietaria prima della sentenza della Cassazione. L’obiettivo è evitare un ulteriore periodo di caos gestionale e garantire la continuità operativa della Fondazione Lirico-Sinfonica.

La mozione sottolinea l’importanza di un tavolo pubblico/privato che possa essere risolutivo e dare alla Fondazione lirica pugliese la serenità di guardare al futuro. I consiglieri hanno criticato lo scarso interesse mostrato dai colleghi del Pd di Bari, nonostante l’importanza della tematica per la cultura locale.

Le dichiarazioni del sindaco Vito Leccese e le richieste al ministro della Cultura

Il sindaco di Bari, Vito Leccese, ha dichiarato che lo Stato può legittimamente esercitare il diritto di ritenzione e ha richiesto l’apertura di un tavolo di confronto con il ministro della Cultura Alessandro Giuli. Leccese ha sottolineato che lo Stato ha investito 43 milioni di euro per restituire alla comunità un teatro andato perduto, generando una responsabilità che deve essere tenuta in considerazione in ogni decisione sul futuro del bene.

Il sindaco ha anche inviato una nota formale al ministro Giuli lo scorso 25 agosto chiedendo di blindare e garantire la continuità operativa della Fondazione Lirico-Sinfonica prima della pronuncia della Cassazione. Questo approccio mira a prevenire eventuali interruzioni nella gestione del teatro e a garantire la sua continuità culturale.

La vicenda del Teatro Petruzzelli è un esempio di come le questioni di proprietà e gestione culturale possano diventare complesse e delicate. La speranza è che un accordo tra le parti coinvolte possa garantire un futuro stabile e prospero per questo simbolo della cultura barese.

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