L’estate del 2026 sta mettendo a dura prova le città italiane, con temperature che raggiungono picchi record. Bari e Orani, in Puglia e Sardegna, hanno attivato misure straordinarie per proteggere i cittadini dalle ondate di calore. La Protezione civile e le amministrazioni locali sono in prima linea per garantire sicurezza e benessere durante queste giornate torride.
Le alte temperature rappresentano un rischio significativo per la salute, soprattutto per le persone più vulnerabili. Le autorità stanno adottando strategie mirate per prevenire i rischi legati al caldo estremo, combinando distribuzione di risorse e sensibilizzazione della popolazione.
Bari: acqua gratuita e presidio diffuso
Il Comune di Bari ha potenziato il Piano caldo 2026 con una nuova iniziativa: la distribuzione di bottiglie d’acqua gratuite nei luoghi più frequentati della città. La misura, attivata dall’assessorato al Welfare, è rivolta a tutti i cittadini e mira a creare un presidio diffuso di prevenzione.
Agenti della Polizia locale e personale della Protezione civile comunale saranno presenti nelle ore più calde per distribuire l’acqua e sensibilizzare i cittadini sui comportamenti corretti da adottare durante le giornate di caldo estremo. Il primo appuntamento si è tenuto negli spazi esterni al mercato del quartiere San Paolo, dove i cittadini hanno potuto informarsi sul nuovo servizio.
“Con gli evidenti cambiamenti del clima che stiamo vivendo – spiega l’assessora comunale alla Polizia locale e Protezione civile, Carla Palone – diventa necessario accompagnare i cittadini e rispondere anche a questo genere di bisogni, che in determinati momenti della giornata possono essere vitali.”
L’assessore comunale al Welfare, Michelangelo Cavone, sottolinea che le ondate di calore rappresentano un rischio per tutta la comunità e richiedono risposte sempre più coordinate. Il Comune invita i cittadini, in particolare anziani e persone fragili, a evitare l’esposizione nelle ore più calde, idratarsi frequentemente e adottare comportamenti utili a limitare gli effetti delle alte temperature.
Orani: il sindaco in prima linea per gli anziani
Nella piccola cittadina sarda di Orani, il caldo ha trasformato il paese in un vero e proprio forno a cielo aperto. Il sindaco Marco Ziranu ha deciso di portare i condizionatori nelle Residenze sanitarie assistenziali (RSA) per proteggere gli anziani dalle temperature estreme.
“Il sindaco è un nostro benefattore”, afferma suor Clementina Dessì, che gestisce una casa di riposo con 28 anziani. La ricetta per affrontare il caldo prevede cibi leggeri, insalate di riso o pasta, verdure e, soprattutto, molta acqua. Il sindaco Ziranu ha ammesso che gli anziani sono la sua principale preoccupazione, soprattutto da quando la colonnina di mercurio ha raggiunto i 45 gradi.
Il farmacista Francesco Fadda racconta che stanno vendendo soprattutto integratori di sali minerali, creme solari con protezione 50 e soluzioni fisiologiche per i più anziani. Al Bar Cumbentu, i clienti coraggiosi non hanno rinunciato a un caffè o a una birretta, nonostante i 41 gradi all’ombra.
Gli allevatori del posto, come Alessio Tolu e Mario Manconi, assicurano che i loro animali non soffrono per le temperature alte. “Questo sole fa bene ai reumatismi dopo l’acqua che hanno preso d’inverno”, afferma Manconi. Tuttavia, il pensionato Giuseppe Niffoi esprime preoccupazione per la mancanza di neve d’inverno.
Il sindaco Ziranu vorrebbe parlare anche della poetessa Marianna Bussalai e dello scrittore Salvatore Niffoi, ma il caldo estremo impone una pausa. L’insegna luminosa fuori dalla farmacia segna 43 gradi, e urge mettersi al fresco.



