La sala di Palazzo Beltrani a Trani ha ospitato una cerimonia che ha messo in luce il talento dei neolaureati della sesta provincia pugliese. L’iniziativa, promossa dall’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Barletta-Andria-Trani, ha riconosciuto tre tesi considerate simbolo di un ingegneria rivolta all’applicazione pratica e alla trasformazione tecnologica. I protagonisti sono Davide Acconciaioco, Daniele Borraccino e Anna Introna: ciascuno ha presentato ricerche capaci di collegare metodo accademico e esigenze del territorio, con proposte concrete per infrastrutture, edifici e sistemi energetici.
L’evento, che si è svolto il 15 maggio, nasce con l’obiettivo di valorizzare la cultura dell’innovazione nella professione tecnica e di creare un ponte fra mondo universitario e mercato del lavoro. Come ricordato dalla presidente dell’Ordine, Antonella Cascella, si tratta di premiare non solo risultati accademici, ma anche la capacità progettuale e la visione che i giovani portano nel campo dell’ingegneria. L’attenzione è stata rivolta a temi trasversali quali la sostenibilità, l’efficienza energetica e l’uso di tecnologie avanzate per la gestione delle infrastrutture.
I progetti premiati
Per la sezione Ingegneria Civile e Ambientale è stato premiato Davide Acconciaioco di Barletta con la tesi “Tecniche di monitoraggio satellitare delle interferenze vegetative su linee elettriche”, uno studio che esplora l’impiego del monitoraggio satellitare per la manutenzione e il controllo delle reti elettriche. Nella categoria Architettura e Urbanistica il riconoscimento è andato a Daniele Borraccino, sempre di Barletta, per la tesi “Progettazione di una facciata adattiva a comportamento passivo: analisi sperimentali e simulazioni energetiche”, che propone soluzioni di efficienza energetica applicate all’involucro edilizio. Infine, per Ingegneria Industriale è stata premiata Anna Introna di Trinitapoli con “Sviluppo di una metodologia basata sulla funzione di Lyapunov per il dispacciamento economico online di una microrete. Il caso studio della microrete di Prince Lab”, lavoro dedicato all’ottimizzazione delle microreti e ai sistemi energetici intelligenti.
Aspetti tecnici e innovativi
Il lavoro di Acconciaioco mette a fuoco l’utilizzo di dati satellitari per identificare e prevenire interferenze vegetative su linee elettriche, un approccio che combina remote sensing e analisi geospaziale per ridurre rischi e costi di manutenzione. Borraccino, invece, si concentra su materiali e geometrie per una facciata adattiva, intendendo con questo termine un involucro che modifica il suo comportamento passivo per migliorare le prestazioni termiche senza ricorrere continuamente a sistemi attivi. Infine, il lavoro di Introna applica la funzione di Lyapunov a problemi di dispacciamento economico, proponendo algoritmi online per gestire flussi energetici in una microrete, con ricadute pratiche sulla resilienza e sull’efficienza della produzione distribuita.
Reti di collaborazione e ruolo delle istituzioni
Alla cerimonia hanno portato saluti istituzionali rappresentanti dei tre comuni: Lucia De Mari per il Comune di Trani e Mario Loconte per il Comune di Andria, quest’ultimo membro della commissione giudicatrice. È intervenuto anche il prorettore del Politecnico di Bari, prof. Michele Ruta, a sottolineare il valore del legame tra atenei e professione. Il premio è frutto di un lavoro di valutazione guidato dal professor Francesco Casalini, ideatore dell’iniziativa sin dalla prima edizione e presidente della commissione, che ha riunito rappresentanti dell’Ordine, del mondo accademico e delle istituzioni locali per selezionare progetti con reale applicabilità.
Un passaggio di consegne
L’evento arriva in un momento simbolico per l’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Barletta-Andria-Trani, prossimo alla conclusione dell’attuale mandato del consiglio direttivo. Il vicepresidente Alessandro Cervino ha ricordato il percorso di nove anni condiviso con la presidente, evidenziando la responsabilità nell’accogliere la fiducia dei colleghi e la volontà di lasciare una traccia che continui a promuovere le competenze emergenti. Il bilancio condiviso guarda al futuro con l’impegno di mantenere centrale il sostegno alle nuove generazioni e il rafforzamento del rapporto tra università, professione e territorio.
Nel complesso, la cerimonia ha ribadito come il mestiere dell’ingegnere, oltre all’applicazione di calcoli e norme, possa essere anche un laboratorio di idee in grado di coniugare ricerca teorica e soluzioni operative. Le tesi premiate rappresentano esempi concreti di come innovazione e sostenibilità possano tradursi in progetti utili per le comunità locali e per la transizione energetica, stimolando ulteriori collaborazioni tra giovani professionisti e istituzioni.



