3 Giugno 2026 🌧 19°

Quarantesimo corteo storico di Bitonto: tradizione, arti antiche e partecipazione popolare

La 40ª edizione del Corteo Storico della Battaglia di Bitonto ha coinvolto 500 figuranti, valorizzando il recupero delle arti antiche e registrando una partecipazione pubblica eccezionale.

HERO · Bari

Per un pomeriggio le vie di Bitonto si sono trasformate in un palcoscenico settecentesco: la città ha ospitato la 40ª edizione del Corteo Storico che rievoca la battaglia combattuta il 25 maggio 1734 tra le truppe spagnole guidate dal duca di Montemar e l’esercito austriaco del principe di Belmonte. L’iniziativa, promossa dall’Accademia della Battaglia, ha messo in scena una ricostruzione storica curata nei particolari, dagli abiti ai gesti rituali, e ha attirato residenti e visitatori lungo il percorso che da piazza Sylos Sersale ha condotto fino a Porta Baresana.

La rievocazione non è stata soltanto una sfilata: accanto a oltre 500 figuranti, tra nobili, dame, soldati e popolani, si sono svolte attività formative e laboratori dedicati alle antiche arti locali. L’evento ha consolidato il valore identitario della memoria storica e ha ricevuto un riconoscimento nazionale con una presentazione al Senato della Repubblica, segnalando Bitonto come esempio di valorizzazione della storia del Settecento meridionale.

Il significato storico della rievocazione

La battaglia di Bitonto è parte di un più ampio quadro europeo: si inserisce nella guerra di successione polacca e nelle fasi conclusive della conquista borbonica delle Due Sicilie. La vittoria delle truppe spagnole nel 1734 sancì infatti il passaggio del Regno di Napoli sotto il dominio di Carlo di Borbone, con effetti politici e sociali rilevanti per il Mezzogiorno. La rievocazione cittadina lavora proprio su questa eredità, traducendo un episodio militare in un’occasione di conoscenza e partecipazione collettiva.

Memoria e identità locale

Attraverso il Corteo Storico la comunità bitontina rinnova un legame con il proprio passato: le dodici famiglie nobiliari, la popolazione, le associazioni e i volontari contribuiscono a tenere viva una memoria condivisa. L’evento funziona quindi come strumento di promozione culturale, capace di valorizzare non solo i fatti bellici, ma anche le pratiche sociali, artigianali e musicali che caratterizzavano la città nel Settecento.

Organizzazione e novità della quarantesima edizione

Questa edizione si è distinta per due elementi principali: l’attenzione al recupero delle arti antiche e la cura dei costumi. Sotto la direzione dell’Accademia della Battaglia, sono stati realizzati laboratori di ricamo, corsi di danza storica e percorsi di formazione per i tamburini, attività che hanno coinvolto un pubblico trasversale, dai bambini agli adulti. Molti abiti, inoltre, sono stati rigenerati dopo mesi di lavoro, un processo che ha coniugato ricerca storica e pratiche sartoriali locali.

Anteprima nazionale e riconoscimenti

Un valore aggiunto a questa edizione è arrivato dall’anteprima romana: la presentazione al Senato della Repubblica ha posto il Corteo Storico di Bitonto sotto una luce nazionale, riconoscendone l’importanza nella valorizzazione della storia del Sud. Per gli organizzatori si è trattato di un attestato di merito che sostiene l’idea di crescita del progetto e la capacità dell’evento di rappresentare un patrimonio culturale di ampia rilevanza.

Partecipazione pubblica e prospettive future

Alla sfilata, partita alle 18 da piazza Sylos Sersale e conclusasi con la rievocazione della consegna delle chiavi della città al generale Montemar a Porta Baresana, hanno assistito migliaia di persone. L’entusiasmo del pubblico e la presenza di visitatori provenienti anche da fuori hanno confermato quanto il corteo sia diventato un appuntamento attrattivo oltre i confini locali. Autorità cittadine e organizzatori hanno sottolineato la soddisfazione per la qualità dell’allestimento e la partecipazione, interpretando il successo come spinta per consolidare ulteriormente l’evento negli anni a venire.

Per il futuro, l’Accademia punta a intensificare i percorsi formativi e a rafforzare la rete con altre rievocazioni storiche, con l’obiettivo di trasformare la manifestazione in un volano permanente per la promozione culturale e turistica del territorio. Nel frattempo, la quarantesima edizione rimane un momento simbolico: non solo una festa, ma una testimonianza viva della capacità di una comunità di conservare e reinterpretare la propria storia.

Bari adesso

QUALITÀ ARIA
Buona
PM10 41 · NO₂ 4 µg/m³