30 Maggio 2026 ☀ 20°

Rassegna Visioni intersezionali a Bari: incontri, arte e confronto sul tema LGBTQIA+

Una rassegna organizzata dal Tavolo Tecnico LGBTQIA+ del Comune di Bari propone dal 30 maggio al 12 giugno incontri, performance e una call per artisti, con traduzione in lingua dei segni e ospiti nazionali.

Rassegna Visioni intersezionali a Bari: incontri, arte e confronto sul tema LGBTQIA+

La città di Bari ospita una manifestazione pensata per il periodo del Pride: Visioni intersezionali è una rassegna promossa dal Tavolo Tecnico LGBTQIA+ del Comune di Bari che si svolgerà da sabato 30 maggio al 12 giugno. L’iniziativa nasce per offrire uno spazio pubblico di confronto sui temi dell’identità, delle rappresentazioni e delle lotte della comunità LGBTQIA+, con una formula che unisce talk, letture, performance e un’esposizione collettiva di opere selezionate.

Il programma inaugurerà sabato 30 maggio alle ore 17 nella sala consiliare con un dibattito intitolato Identità e intersezioni, dando il via a cinque incontri distribuiti su tre weekend consecutivi. Tutti gli appuntamenti saranno a ingresso libero e prevedono misure mirate all’accessibilità, tra cui la traduzione simultanea in lingua dei segni (LIS).

Obiettivi e metodo della rassegna

La rassegna si propone di esplorare le trasformazioni sociali e culturali legate all’orientamento sessuale, all’identità di genere e alle forme di marginalità. L’approccio dichiarato è intersezionale: l’intento è mettere in dialogo questioni diverse ma interconnesse, come le discriminazioni omolesbobitransfobiche, le pratiche di genitorialità, le rappresentazioni mediatiche e le esperienze di marginalità multiple. Ogni talk mira a coniugare approfondimento teorico e linguaggi contemporanei per favorire una discussione inclusiva e accessibile.

Accessibilità e linguaggi

Un elemento centrale sarà l’attenzione all’accessibilità: oltre alla traduzione in lingua dei segni, gli organizzatori puntano a favorire la partecipazione della cittadinanza attraverso un lessico comprensibile e momenti dedicati al dialogo. L’uso di performance artistiche e presentazioni editoriali serve a integrare il confronto politico con forme espressive capaci di raggiungere pubblici differenti.

Programma e ospiti principali

La rassegna include cinque appuntamenti pubblici con interventi di personalità note nel panorama culturale e associativo italiano. Tra gli ospiti figurano la scrittrice Michela Panichi, autrice de La Cecilia, e Alessia Crocini, presidente di Famiglie Arcobaleno, che offrirà riflessioni sul tema della genitorialità nelle famiglie LGBTQIA+. La programmazione integra voci artistiche come Cristina Prenestina, drag queen e performer, e Simonetta Musitano, attrice e stand-up comedian con esperienza televisiva.

Contributi accademici e psicologici

Per approfondire le dimensioni teoriche e cliniche degli argomenti saranno presenti Margherita Graglia, psicologa, psicoterapeuta e sessuologa, e Lorenzo Bernini, filosofo politico e docente all’Università di Verona, riconosciuto tra le voci di rilievo negli studi queer in Italia. Gli interventi intendono offrire strumenti di lettura utili a comprendere le dinamiche di esclusione e le prospettive di cambiamento.

Politiche, buone pratiche e percorso legislativo

Un focus specifico è riservato al rapporto tra istituzioni e politiche rivolte alla comunità LGBTQIA+. Tra i temi trattati ci sarà la condivisione di buone prassi amministrative, il funzionamento dei tavoli interistituzionali e il racconto del percorso che ha portato all’approvazione della legge regionale contro l’omolesbobitransfobia. Questo segmento punta a mettere in evidenza strumenti pratici e modalità progettuali replicabili in altri contesti territoriali.

Impatto sul territorio

Il dialogo con le istituzioni e il coinvolgimento di realtà associative locali hanno lo scopo di creare una rete stabile di supporto e prevenzione; la rassegna vuole essere anche un’occasione per consolidare modelli amministrativi che tutelino diritti e pluralità, promuovendo azioni concrete e scambi di competenze.

Call for artist e chiusura collettiva

Parallelamente agli incontri pubblici, il Tavolo Tecnico LGBTQIA+ ha lanciato una call for artist per valorizzare l’arte come strumento politico e di rappresentazione. La call rimane aperta fino a domenica 31 maggio: gli interessati possono inviare una mail con la proposta artistica all’indirizzo tavolotecnicolgbtqi@gmail.com. Le opere selezionate saranno esposte durante l’evento conclusivo per trasformare la chiusura della rassegna in un momento di restituzione collettiva.

La selezione intende premiare progetti che sappiano dialogare con le tematiche intersezionali della rassegna, privilegiando linguaggi inclusivi e capacità di attivare partecipazione. L’esposizione finale fungerà da spazio di visibilità per artisti emergenti e autori che lavorano sui temi di identità, corpo e politica.

Informazioni pratiche

Tutti gli eventi si svolgeranno con accesso libero e gratuito in diverse sedi cittadine: Palazzo della Città, Officina degli Esordi e Spazio13. La scelta delle location riflette la volontà di integrare luoghi istituzionali e spazi di produzione culturale indipendente per raggiungere pubblici differenti e favorire un dialogo aperto con la comunità.

Per chi desidera partecipare alle iniziative o proporre un progetto artistico, è possibile contattare l’organizzazione all’indirizzo indicato nella call. La rassegna rappresenta un’opportunità per confrontarsi, ascoltare voci diverse e osservare come l’arte e la cultura possano contribuire a processi di trasformazione sociale.

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