10 Settembre 2026 ☀ 24°

Recupero alloggi pubblici in Puglia: 45 milioni per 1.500 case

Con un investimento di 45 milioni di euro, la Puglia punta a riqualificare 1.500 alloggi pubblici sfitti, offrendo una soluzione concreta alle famiglie in attesa di una casa.

Recupero alloggi pubblici in Puglia: 45 milioni per 1.500 case

La regione puglia ha approvato un piano ambizioso per affrontare l’emergenza abitativa. Con un investimento di 45 milioni di euro, l’obiettivo è riqualificare circa 1.500 alloggi pubblici attualmente inutilizzati, restituendoli alle famiglie in attesa di una casa. Questo provvedimento, firmato dall’assessora regionale all’Urbanistica e Casa, Marina Leuzzi, segna l’inizio di una nuova era nelle politiche abitative regionali.

Il piano si inserisce nel contesto della Priorità 15 ‘Housing Sociale’ del Programma Regionale Puglia FESR 2026-2027 con l’obiettivo di ampliare l’offerta di abitazioni accessibili e sostenibili. La strategia regionale si basa su due percorsi principali: una procedura concertativo-negoziale con le Agenzie Regionali per la Casa e l’Abitare (Arca) e un avviso pubblico rivolto ai Comuni.

La mappatura del patrimonio abitativo pubblico

Il progetto è nato da un’attenta ricognizione del patrimonio di edilizia residenziale pubblica in Puglia. La mappatura ha coinvolto gli alloggi sfitti di proprietà delle Arca, che detengono circa l’88% del patrimonio abitativo pubblico regionale, e dei Comuni. L’obiettivo è individuare gli immobili inutilizzati, valutarne le condizioni e programmare gli interventi in base ai reali fabbisogni territoriali.

La Sezione Politiche Abitative è stata incaricata di avviare le procedure necessarie per individuare e finanziare gli interventi. Questo approccio conoscitivo permette di mettere immediatamente a disposizione degli appartamenti che possono tornare fruibili in tempi relativamente brevi attraverso piccoli interventi di riqualificazione.

Gli interventi previsti

Gli interventi previsti riguardano la ristrutturazione e riqualificazione degli alloggi di edilizia residenziale pubblica, la valorizzazione del patrimonio immobiliare di Arca e Comuni e il recupero di edifici oggi non utilizzabili. L’obiettivo è aumentare la disponibilità di alloggi e migliorare la qualità dell’abitare.

La misura si affianca ad altri interventi già finanziati dalla Regione Puglia nell’ambito della programmazione FESR-FSE+ 2026-2027. Questi includono la riqualificazione del patrimonio abitativo pubblico, il sostegno alle persone in condizioni di fragilità sociale e il miglioramento dell’efficienza energetica degli edifici di edilizia residenziale pubblica.

Le dichiarazioni delle autorità

Il presidente della Regione Puglia, Decaro, ha sottolineato che ‘le politiche dell’abitare della Regione Puglia nei prossimi anni saranno mirate a restituire a tutti i cittadini il diritto all’abitare’. Insieme alle Agenzie regionali e agli enti locali, viene mappato l’intero territorio per riassegnare nel minor tempo possibile tutti quegli alloggi che necessitano di piccoli interventi di riqualificazione.

Il presidente ha anche annunciato misure complementari, tra cui un sostegno all’acquisto della prima casa per i giovani e interventi sulle residenze universitarie, per rispondere alle esigenze delle fasce di popolazione più vulnerabili.

L’assessora Marina Leuzzi ha dichiarato: ‘Con questo provvedimento diamo il via alla manovra sulla casa che avevamo annunciato e lo facciamo partendo da una priorità precisa: recuperare il patrimonio pubblico che già abbiamo per dare risposte concrete e rapide alle famiglie’. Ha inoltre sottolineato l’importanza di investire subito nel diritto alla casa, con l’obiettivo di recuperare circa 1.500 alloggi e renderli nuovamente disponibili per le assegnazioni.

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