21 Giugno 2026 ☀ 26°

Rimozione straordinaria a Bari dopo il ritrovamento di quaranta materassi in via Candura

Questa mattina in via Candura, nel quartiere San Paolo a Bari, sono stati trovati quaranta materassi accatastati sul marciapiede; Amiu ha rimosso i materiali per una spesa di circa 1.300 euro e la Polizia Locale indaga per individuare i responsabili

Rimozione straordinaria a Bari dopo il ritrovamento di quaranta materassi in via Candura

Questa mattina in via Canduranel quartiere San Paolo di Barii residenti si sono trovati davanti a un accumulo anomalo: circa quaranta materassi ammassati e abbandonati sul marciapiede. L’immagine, raccontata con sgomento dagli abitanti della zona, ha subito richiesto un intervento dell’amministrazione comunale per liberare la strada e ripristinare il decoro urbano.

L’operazione di rimozione è stata eseguita da Amiu con un intervento straordinario che, come comunicato dall’amministrazione, comporterà una spesa stimata in circa 1.300 euro. La presenza di un numero così elevato di materassi ha sottratto risorse e mezzi alle attività ordinarie di pulizia, sollevando discussioni sulla responsabilità collettiva e sul costo pratico di questi comportamenti.

Il ritrovamento in via Candura e le attività successive

La scena di via Candura è stata documentata questa mattina: i materassi erano accatastati sul marciapiede, creando un ostacolo per i pedoni e una situazione di degrado visibile. L’intervento di rimozione ha richiesto l’impiego di personale e mezzi specializzati per il corretto smaltimento dei rifiuti ingombranti; l’amministrazione comunale ha provveduto tempestivamente a coordinare le operazioni per liberare la via.

Indagini della Polizia Locale

La Polizia Locale è attualmente al lavoro per ricostruire le responsabilità dell’abbandono e individuare chi ha lasciato i materassi in strada. L’obiettivo degli agenti è raccogliere elementi utili a identificare i responsabili e procedere, se necessario, con le contestazioni previste dalle norme comunali sul decoro urbano.

La reazione del sindaco e l’impatto economico

Il sindaco Vito Leccese ha commentato l’episodio richiamando l’attenzione sui costi che questi atti impongono alla collettività: “L’inciviltà ha un costo e quel costo lo pagano i cittadini“, ha dichiarato, sottolineando anche che “ogni volta che siamo costretti a intervenire per rimediare a comportamenti irresponsabili sottraiamo risorse, personale e tempo ad altri servizi di cui la città ha bisogno”. Secondo il primo cittadino, dietro all’apparente anomalia si nascondono problemi che coinvolgono l’intera comunità e la gestione dei servizi pubblici.

L’intervento straordinario per rimozione e smaltimento, effettuato da Amiuè valutato in circa 1.300 euro. Questa cifra rappresenta non solo una spesa immediata, ma anche la sottrazione di uomini e mezzi che avrebbero potuto essere impiegati nelle attività ordinarie di pulizia e decoro urbano.

Messaggio ai cittadini

Il sindaco ha rivolto un appello ai residenti invitandoli a segnalare le situazioni di degrado e a mantenere alta l’attenzione sul rispetto delle regole. “L’inciviltà costa e la paghiamo tutti“, ha ribadito, ricordando che la maggioranza dei baresi è dalla parte di chi rispetta il vivere comune e contribuisce quotidianamente al decoro della città.

Provvedimenti comunali contro l’abbandono dei rifiuti

Per contrastare il fenomeno degli abbandoni, il Comune di Bari ha adottato dal primo giugno una nuova ordinanza che prevede sanzioni più severe: multe fino a mille euro per chi lascia rifiuti in strada e, per le utenze non domestiche, la possibilità di una sospensione dell’attività fino a 5 giorni. Inoltre, l’amministrazione ha intensificato i controlli con l’utilizzo di fototrappole per individuare comportamenti illeciti legati all’abbandono selvaggio di rifiuti.

Queste misure vengono inserite nel quadro di un impegno più ampio a tutela del decoro urbano e della vivibilità: l’episodio di via Candura è stato richiamato dall’amministrazione come esempio di come pochi comportamenti scorretti possano avere ripercussioni economiche e operative su tutta la comunità.

I materassi sono già stati rimossi e restano aperte le indagini della Polizia Locale per risalire ai responsabili. Intanto, il Comune e le aziende coinvolte proseguono nella vigilanza e negli interventi per prevenire il ripetersi di simili episodi.

Bari adesso

QUALITÀ ARIA
Buona
PM10 41 · NO₂ 4 µg/m³
ACCADUTO OGGI
Curiosità storiche legate al 21 Giugno