Nel centro murattiano di Bari, la riqualificazione di piazza Moro procede a ritmo sostenuto. L’intervento, affidato a RFI e finanziato con circa 5 milioni di euro provenienti dal Pnrr mira a creare un’area pedonale più verde e funzionale, collegata alla stazione centrale. Oltre alla ristrutturazione delle vie di accesso, il progetto prevede una vasca di raccolta delle acque meteoriche nuovi parcheggi e la sistemazione di due chioschi per bevande e tabacchi.
Avanzamento dei lavori e riqualificazione urbana
Gli scavi hanno già concluso la fase del quadrante sud-est, dove sono stati completati i percorsi pedonali, posati il basolato e realizzati marciapiedi lato stazione. Parallelamente, le linee urbane dell’Amtab sono state temporaneamente spostate in attesa dell’attivazione del BRT che farà di piazza Moro un nodo cruciale per il trasporto rapido. Il Comune di Bari, insieme a RFI, sta definendo il nuovo assetto verde, includendo alberature e spazi di sosta per valorizzare l’aspetto paesaggistico dell’area.
Recupero dei basoli lavici
Durante gli scavi è emersa una serie di basoli lavici secolari. Gli esperti della Soprintendenza di Bari li hanno catalogati, restaurati e pianificano il loro reimpianto secondo le indicazioni concordate, così da integrare il patrimonio storico nella nuova struttura urbana.
Scoperta di una tomba antica nella zona sud della fontana
Il vero colpo di scena è arrivato quando gli operai, occupati della realizzazione della vasca di raccolta, hanno rinvenuto una fossa funeraria con completo corredo. Il sepolcro, situato a sud della fontana monumentale, è stato immediatamente segnalato alla Soprintendenza di Bari che ha avviato le operazioni di identificazione, catalogazione e conservazione dei reperti.
Questo ritrovamento si inserisce in una serie di scoperte archeologiche nella zona: nel 2025 era stato rinvenuto un ipogeo di probabile uso militare risalente alle guerre mondiali, mentre nel 2021, nei pressi di via Argiro, erano state scoperte ventidue tombe con i resti di quindici individui appartenenti al periodo compreso tra il II secolo a.C. e il I secolo d.C.
Impatto sul cantiere
Nonostante l’importanza del ritrovamento, RFI ha assicurato che i lavori non subiranno ritardi. Le attività di scavo continueranno parallelamente alle operazioni di studio archeologico, garantendo il rispetto dei tempi previsti per il completamento del progetto, fissato entro la fine del 2026.
Prospettive future e benefici per la cittadinanza
Una volta ultimati, i nuovi spazi pedonali, i parcheggi rinnovati e i chioschi commerciali offriranno ai residenti e ai visitatori un ambiente più accogliente e funzionale. L’integrazione dei reperti archeologici, tra cui la tomba appena scoperta e i basoli lavici restaurati, arricchirà il patrimonio culturale di Bari, trasformando piazza Moro in un punto di incontro tra modernità e storia.
Il progetto, inoltre, prevede il potenziamento del trasporto pubblico con il futuro BRT che consentirà collegamenti più rapidi verso il centro e le zone limitrofe, riducendo il traffico veicolare e migliorando la qualità dell’aria. Con la conclusione dei lavori prevista per la fine del 2026, piazza Moro dovrebbe diventare un modello di rigenerazione urbana capace di coniugare sviluppo infrastrutturale e valorizzazione del patrimonio storico.



