L’estate del 2026 sta mettendo a dura prova i lavoratori dei cantieri edili e non solo. Con l’anticiclone africano che spinge le temperature verso livelli record, la sicurezza sul lavoro diventa una priorità assoluta. Gli ingegneri della Provincia di Barletta-Andria-Trani sono in prima linea per affrontare questa nuova sfida, legata al cambiamento climatico e alle sue conseguenze immediate.
Il presidente dell’Ordine degli Ingegneri Bat Giuseppe Pistillo, ha sottolineato l’importanza di adottare misure specifiche per tutelare la salute dei lavoratori esposti alle alte temperature. L’ordinanza regionale 321, emanata il 29 maggio, introduce disposizioni precise per prevenire i rischi legati allo stress termico nei contesti produttivi.
L’ordinanza regionale e il ruolo degli ingegneri
L’ordinanza regionale, valida fino al 15 settembre, è stata adottata sulla base di evidenze epidemiologiche e scientifiche, nonché delle previsioni meteoclimatiche fornite dal sistema Worklimate, sviluppato da INAIL e CNR. Questo provvedimento richiede una valutazione accurata del rischio derivante dalle condizioni climatiche e l’adozione di misure di prevenzione adeguate.
Gli ingegneri, attraverso la valutazione dei rischi la progettazione degli spazi e l’organizzazione delle attività, possono contribuire in maniera determinante alla creazione di ambienti più sicuri e resilienti. Il rischio da radiazione solare riguarda principalmente gli ambienti outdoor, mentre il rischio da calore può manifestarsi anche negli ambienti indoor quando gli spazi non sono opportunamente isolati e climatizzati.
I rischi per la salute dei lavoratori
Le alte temperature possono determinare effetti significativi sulla salute dei lavoratori, tra cui disidratazione, alterazioni dello stato mentale, dermatite da sudore, crampi di calore, sincope, stress e colpo di calore. A questi si aggiungono rischi indiretti che incidono sulla sicurezza complessiva, come l’aumento degli infortuni, la maggiore esposizione a sostanze chimiche pericolose e l’incremento degli inquinanti atmosferici.
Misure di prevenzione e gestione del rischio
Per affrontare efficacemente il rischio caldo, è fondamentale integrare la gestione del rischio nei piani di sicurezza e nelle procedure operative nei cantieri. La prevenzione passa attraverso la corretta pianificazione delle lavorazioni, la scelta degli orari più idonei e l’individuazione di soluzioni tecniche e organizzative adeguate.
Tra le misure raccomandate, vi è la programmazione delle attività più impegnative nelle ore con temperature più favorevoli, privilegiando la mattina e il tardo pomeriggio. È inoltre essenziale garantire la disponibilità di acqua nei luoghi di lavoro, utilizzare abbigliamento adeguato e dispositivi di protezione individuale, prevedere pause in aree fresche o ombreggiate e organizzare i turni considerando anche le esigenze dei lavoratori con patologie croniche.
Il cambiamento climatico e la sicurezza sul lavoro
Il cambiamento climatico sta modificando radicalmente il modo di concepire la sicurezza nei luoghi di lavoro. La competenza tecnica degli ingegneri può offrire un contributo concreto nell’analisi dei rischi, nella progettazione degli ambienti e nell’individuazione di strategie capaci di proteggere lavoratori e imprese.
Come ha sottolineato Giuseppe Pistillo, “La gestione del rischio caldo deve diventare parte integrante dei piani di sicurezza e delle procedure operative nei cantieri. La prevenzione passa dalla corretta pianificazione delle lavorazioni, dalla scelta degli orari più idonei e dalla capacità di individuare soluzioni tecniche e organizzative adeguate.”
In un contesto in cui le temperature estive continuano a salire, la collaborazione tra istituzioni, professionisti e lavoratori diventa essenziale per garantire ambienti di lavoro sicuri e salubri. Gli ingegneri della Provincia di Barletta-Andria-Trani sono pronti a affrontare questa sfida con competenza e determinazione, contribuendo a costruire un futuro più sicuro per tutti.



