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Sondaggio Only Numbers: vantaggio del centrodestra e proiezioni seggi a confronto

Dai comuni alle Camere: il sondaggio Only Numbers mostra la crescita di Fratelli d'Italia e scenari diversi a seconda della legge elettorale

Sondaggio Only Numbers: vantaggio del centrodestra e proiezioni seggi a confronto

Il sondaggio realizzato dall’istituto Only Numbers di Alessandra Ghisleri per il programma Porta a Porta restituisce uno scatto in avanti del centrodestra dopo il turno delle amministrative. Pubblicata il 27 Maggio 2026, l’indagine mette a fuoco gli spostamenti percentuali dei principali partiti e le possibili ripercussioni sulle maggioranze in Parlamento, confrontando gli scenari con l’attuale legge elettorale e con la proposta avanzata dal centrodestra.

Nel linguaggio comune si parla di tendenza o di momentum quando una forza politica guadagna terreno: in questa rilevazione alcuni partiti registrano variazioni marginali ma significative, mentre altri perdono consenso. Il dato complessivo sugli astenuti e gli indecisi è anch’esso un elemento chiave, perché condiziona la possibilità di consolidare o ribaltare i risultati alle urne.

Principali risultati percentuali

La fotografia delle intenzioni di voto mostra Fratelli d’Italia al 29%, con un incremento dello 0,5% rispetto alla rilevazione del 14 maggio; il Partito Democratico è stimato al 22,6% (in calo dello 0,2%). Il Movimento 5 Stelle scende all’11,1% (-0,8%), mentre Forza Italia è all’8,5% (+0,1%) e la Lega al 7,5% (-0,5%). Tra gli altri, Alleanza verdi e sinistra è al 6,5% (+0,2%), Futuro Nazionale di Roberto Vannacci al 4,3% (+0,6%), Azione al 3,3% (+0,3%), e Italia viva stabile al 2,6%. Infine +Europa è all’1,3% (-0,2%) e Noi Moderati all’1,1% (+0,1%).

Coalizioni e indecisi

La sommatoria delle liste porta la coalizione di centrodestra al 46,1% (+0,2 punti), mentre il cosiddetto campo largo, calcolato senza Azione, è al 44,1% e perde un punto percentuale. Gli astenuti e gli indecisi sono stimati al 44,1%, in calo di un punto rispetto alla precedente rilevazione: un valore che rimane comunque molto elevato e che può influire in modo decisivo sul risultato effettivo delle elezioni.

Proiezioni dei seggi con la legge attuale (Rosatellum)

Partendo dall’ipotesi del voto con il Rosatellum, il sondaggio fornisce una stima della distribuzione dei seggi: alla Camera il centrodestra (escluso Roberto Vannacci) otterrebbe 197 seggi contro i 179 del campo largo senza Azione. Al Senato il vantaggio sarebbe più contenuto: 97 seggi per il centrodestra contro 94 per il campo largo. Questi numeri delineano un quadro di equilibrio instabile, in cui pochi seggi possono determinare la maggioranza.

Dettaglio per Camera e Senato (Rosatellum)

Nel dettaglio alla Camera Fratelli d’Italia raccoglierebbe 74 seggi, Forza Italia 22 e la Lega 21, a cui si aggiungerebbero 80 seggi uninominali di coalizione; la lista Futuro Nazionale otterrebbe 11 seggi. Per il campo largo il PD avrebbe 66 seggi, il M5S 31 e Alleanza verdi e sinistra 18, più 64 seggi uninominali di coalizione; Azione da sola arriverebbe a 8 seggi. Al Senato, sempre con il Rosatellum, Fdi sarebbe a 39 seggi, Fi a 12, la Lega a 8 (più 38 seggi uninominali di coalizione) e Fn a 3; il campo largo vedrebbe Pd 34, M5S 18, Avs 8 (più 34 seggi uninominali di coalizione), mentre Azione avrebbe 3 seggi.

Ipotesi con la proposta centrodestra (Stabilicum)

Se invece il voto venisse regolato dalla legge chiamata Stabilicum, le proiezioni mutano sensibilmente: alla Camera il centrodestra, senza Vannacci, salirebbe a 223 seggi (con un +3 nel Trentino Alto Adige) contro i 151 del campo largo (con +1 nel Trentino Alto Adige) senza Azione. Al Senato il centrodestra otterrebbe 111 seggi (con +2 Trentino Alto Adige e +1 Valle D’Aosta) mentre il campo largo si fermerebbe a 74 seggi (con +2 Trentino Alto Adige).

Ripartizione dei seggi con Stabilicum

Con lo Stabilicum alla Camera Fratelli d’Italia raccoglierebbe 137 seggi, Forza Italia 40, la Lega 38, Noi Moderati 5 e Futuro Nazionale 12; nel campo largo il PD avrebbe 80 seggi, il M5S 39, Avs 22 e Italia viva 9, mentre Azione da sola otterrebbe 9 seggi. Al Senato Fdi 68, Fi 20, Lega 17, Noi Moderati 3 e Fn 3; per il campo largo Pd 39, M5S 18, Avs 11, Italia viva 4 e Azione 5.

Nel complesso il sondaggio mette in evidenza come variazioni percentuali relativamente contenute possano tradursi in differenze significative nella composizione parlamentare a seconda della legge elettorale adottata. Il dato sugli indecisi resta un fattore critico: la partita finale può ancora cambiare sensibilmente se una parte consistente dell’elettorato decidesse di recarsi alle urne.

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