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Studio italiano rivela effetti benefici del mesoglicano nella prevenzione delle recidive

Ricercatori italiani hanno scoperto che il mesoglicano potrebbe ridurre significativamente le recidive di trombosi venosa superficiale, offrendo nuove speranze per i pazienti

Studio italiano rivela effetti benefici del mesoglicano nella prevenzione delle recidive

Una scoperta significativa nel campo della medicina vascolare emerge da uno studio condotto in 16 centri italiani. Coordinato da Giuseppe Camporese e Paolo Simioni rispettivamente direttore e responsabile della Uoc Clinica medica 1 a indirizzo trombotico-emorragico dell’Ospedale-Università di Padova lo studio ha esaminato l’efficacia del mesoglicano nel ridurre le recidive di trombosi venosa superficiale.

I risultati dello studio su mesoglicano e trombosi venosa

Il mesoglicano un principio attivo appartenente alla classe degli antitrombotici è stato al centro di questa ricerca che ha coinvolto centri distribuiti in diverse città italiane, tra cui PadovaVeneziaMiranoConeglianoCastelfranco VenetoPerugiaRoma e Napoli. I risultati hanno mostrato una riduzione statisticamente significativa del tasso di recidiva nel lungo termine nei pazienti trattati con questo farmaco.

“A oggi nessuna linea guida internazionale riporta raccomandazioni o suggerimenti su come prevenire le recidive di trombosi venosa superficiale”, ha spiegato Giuseppe Camporese. “In letteratura sono disponibili soprattutto dati da studi retrospettivi o da studi prospettici con follow-up limitato a pochi mesi dopo la sospensione della terapia.”

Dati e statistiche rilevanti

Lo studio ha evidenziato un calo degli eventi, prevalentemente recidive di trombosi venosa superficiale, di circa il 30% a 24 mesi nel gruppo di pazienti trattati con mesoglicano rispetto a quello trattato con placebo. Inoltre, nei pazienti non trattati, il tasso di recidiva di eventi tromboembolici venosi a 24 mesi è risultato pari al 39% un dato più elevato rispetto a quanto riportato finora in studi precedenti.

Il potenziale riparatore del mesoglicano

“I risultati indicano che il mesoglicano non si limita a un effetto antitrombotico, ma sembra favorire un progressivo recupero della funzionalità della parete venosa danneggiata”, ha dichiarato Paolo Simioni. Questo effetto riparatore potrebbe tradursi in una riduzione delle recidive nel lungo periodo, offrendo nuove prospettive nella gestione dei pazienti con trombosi venosa superficiale.

La ricerca apre quindi una possibile prospettiva nella gestione dei pazienti con trombosi venosa superficiale, soprattutto sul fronte della prevenzione delle recidive a distanza di tempo dalla diagnosi. Questo studio rappresenta un passo avanti significativo nella comprensione e nel trattamento di una condizione che affligge molti pazienti in tutto il mondo.

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