18 Giugno 2026 ☀ 27°

Tamerici sul litorale ionico-salentino: una proposta per ombra e ambiente

Un appello social di Francesco Paolo Pizzileo propone la piantumazione di tamerici lungo il litorale ionico-salentino per creare zone d'ombra naturale e valorizzare il paesaggio; l'idea riprende esperienze locali come il Parco Cimino di Taranto e arriva nei giorni del lancio del riconoscimento Granello d'Oro della Regione Puglia

Tamerici sul litorale ionico-salentino: una proposta per ombra e ambiente

La calura dei mesi estivi ha riacceso la discussione pubblica sulla gestione del verde lungo le coste della Puglia. Su questa scia, Francesco Paolo Pizzileo ha proposto sulla pagina Facebook Itinerari Narrativi in Puglia la piantumazione di tamerici lungo il litorale ionico-salentino un’idea pensata per offrire ombra ai bagnanti e contribuire alla valorizzazione del paesaggio costiero.

La proposta non è semplicemente estetica: nel post Pizzileo richiama anche il caso del Parco Cimino di Taranto dove la presenza della tamerice è stata osservata per le sue capacità di assorbimento di alcune sostanze inquinanti, suggerendo così una doppia valenza paesaggistica e ambientale.

Il ragionamento di Francesco Paolo Pizzileo e il contesto locale

Nel suo intervento pubblico Pizzileo presenta la tamerice come una possibile risposta concreta alle esigenze di chi frequenta le spiagge: creare punti d’ombra naturali e migliorare l’esperienza sul lungomare. La proposta arriva in un momento particolare: è stata lanciata a pochi giorni dal lancio del nuovo riconoscimento Granello d’Oro promosso dalla Regione Puglia dedicato alle realtà che si distinguono per sostenibilità, inclusione e tutela dell’ambiente costiero. ”, aprendo così il confronto tra cittadini, amministratori e operatori del settore.

Un richiamo a pratiche già viste altrove e a esperienze locali

Nel dibattito emergono paragoni con altre realtà costiere: una cittadina barese che ha vissuto in Sardegna segnala come in quell’isola siano diffusi alberi e ginepri vicino alle spiagge. Il suo commento contiene un invito a replicare l’idea in Puglia e a Bari, con l’obiettivo di offrire più spazi d’ombra e aumentare la presenza del verde nei tratti costieri. La cittadina sottolinea anche l’aspetto sanitario dell’assenza di luoghi ombreggiati: “Non ci sono molti luoghi all’ombra sul mare” e aggiunge che ciò è “un peccato, ma è anche un danno per la salute”.

La tamerice: funzione paesaggistica, ambientale e sociale

Nel post di Pizzileo la pianta viene descritta con più funzioni: oltre alla componente estetica, la tamerice è indicata come elemento che può favorire il benessere e la valorizzazione del territorio. Sul piano pratico, la specie è stata osservata nel Parco Cimino (Taranto) per la sua capacità di assorbire alcune sostanze presenti nell’ambiente, evidenziando così un ruolo potenzialmente utile anche nelle aree costiere interessate da fenomeni di inquinamento o alterazione ecologica.

Il riferimento al Parco Cimino funge da esempio locale che dà concretezza alla proposta, mostrando come la piantumazione non sia solo un’ipotesi teorica ma parte di pratiche già sperimentate in territorio pugliese.

Domande aperte e coinvolgimento della comunità

La richiesta di Pizzileo non si limita a proporre un progetto: intende stimolare una discussione ampia tra i diversi attori territoriali, coinvolgendo cittadini, amministrazioni e operatori turistici. L’uso della pagina social Itinerari Narrativi in Puglia serve a raccogliere opinioni e valutare fattibilità, costi e impatti sul paesaggio, sul patrimonio vegetale e sulla fruizione balneare. Questo approccio riflette l’idea che le trasformazioni del litorale debbano essere discusse pubblicamente e valutate in relazione a sostenibilità e inclusione, valori indicati anche dal riconoscimento regionale appena lanciato.

La proposta ha suscitato commenti che mettono in luce due aspetti ricorrenti: da un lato la necessità di creare ombre naturali per mitigare gli effetti della calura estiva, dall’altro l’opportunità di arricchire il paesaggio costiero con una vegetazione che abbia anche una valenza ambientale. Le citazioni raccolte nel dibattito, come “Oltre alla funzione paesaggistica e ambientale”, rafforzano l’idea di una multifunzionalità della tamerice, che va oltre il semplice arredo urbano.

Resta ora da vedere come amministrazioni e comunità locali intendano raccogliere l’invito al confronto e se questa proposta possa tradursi in interventi concreti lungo il litorale ionico-salentino o in altri tratti costieri della regione. L’idea lanciata sui social costituisce comunque un punto di partenza per ripensare il rapporto tra verde urbano fruizione turistica e tutela ambientale nelle coste pugliesi.

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