16 Ottobre 2026 ☀ 19°

Tavolo permanente ad Andria dopo le proteste per il caro carburanti

La giunta comunale di Andria ha riconosciuto lo stato di crisi del comparto agricolo-olivicolo e dell'autotrasporto e ha formato un Tavolo di Crisi Permanente per coordinare risposte locali.

Tavolo permanente ad Andria dopo le proteste per il caro carburanti

La mattina del 16 Ottobre 2026 la tangenziale di Andria è stata teatro di una manifestazione che ha visto protagonisti gli autotrasportatori e gli operatori del comparto agricolo, in particolare gli olivicoltori. I blocchi, riferibili a una mobilitazione avviata l’11 ottobre 2026 sul territorio della Puglia e della Provincia di Barletta-Andria-Trani hanno generato rallentamenti e richieste di intervento istituzionale da parte dei lavoratori colpiti dall’aumento dei costi di produzione e dal caro carburanti.

La sindaca di Andria, giovanna bruno ha incontrato una delegazione dei manifestanti e ha convocato una seduta straordinaria della giunta comunale fissata per le ore 13 dello stesso giorno, con l’obiettivo di dare una risposta formale e coordinata alla crisi che coinvolge famiglie e imprese.

Manifestazioni, territorio interessato e motivazioni

Dal 11 ottobre 2026 il territorio regionale ha registrato presidi e blocchi promossi da agricoltori e operatori dell’autotrasporto, con segnali di protesta estesi anche in Calabria e Sicilia. Le ragioni richiamate dai manifestanti sono multiple ma convergono su due problemi principali: il prezzo dell’olio extravergine d’oliva sceso al di sotto dei costi di produzione e l’aumento insostenibile del costo del carburante per i trasportatori. Questa combinazione, secondo gli interessati, mette a repentaglio la tenuta economica di molte aziende e il reddito delle famiglie locali, generando una condizione di esasperazione che si è tradotta in mobilitazione pubblica.

Impatto sulla comunità e sulle attività

Nel territorio di Andria il settore agricolo-olivicolo rappresenta una delle principali fonti di occupazione e reddito: le difficoltà del comparto si ripercuotono quindi su catene produttive, esercizi commerciali e sull’occupazione stagionale. I manifestanti hanno sottolineato che la crisi non è circoscritta a singole categorie ma riguarda una comunità più ampia, con effetti concreti come la difficoltà a mantenere aperte le attività, a rifornire i veicoli o a pagare costi energetici crescenti.

Delibera comunale e misure concrete approvate

Nel corso della seduta straordinaria la Giunta comunale di Andria ha approvato la deliberazione che prende atto dello stato di crisi del comparto agricolo-olivicolo e dell’autotrasporto e stabilisce l’istituzione di un Tavolo di Crisi Permanente presso il Comune di Andria. La decisione definisce il tavolo come centro di ascolto, raccordo e coordinamento delle iniziative di protesta e delle istanze provenienti dai settori coinvolti, con l’obiettivo di mantenere l’ordine pubblico e favorire un confronto istituzionale.

La composizione prevista del Tavolo include la presidenza della Sindaca, il Vicesindaco con delega all’Agricoltura e alle Attività produttive, il Comandante della Polizia Locale il Dirigente del Settore Attività produttive/Agricoltura e la Presidente del Consiglio comunale. Con la deliberazione, il Comune ha inoltre provveduto a informare formalmente la Presidenza del Consiglio dei Ministri, il Presidente della Regione Puglia, il Presidente della Provincia di Barletta-Andria-Trani, la Prefettura di Barletta-Andria-Trani e ANCI Puglia.

Azioni di controllo sul mercato dell’olio

Con nota della Sindaca del 14 ottobre 2026, protocollo n. 0115603, il Comune ha rivolto una richiesta al Direttore generale della ASL BT per intensificare i controlli sulla corretta etichettatura e sull’origine dell’olio extravergine d’oliva venduto nei punti vendita locali. L’Amministrazione ha messo a disposizione il Nucleo di Polizia Annonaria della Polizia Locale per svolgere verifiche congiunte e supportare le attività di campionamento dei tecnici dell’ASL BT, con l’obiettivo di contrastare pratiche commerciali scorrette e tutelare i produttori virtuosi.

Queste iniziative sono pensate per garantire trasparenza commerciale e per sostenere la correttezza del mercato in un momento in cui la concorrenza sleale è stata segnalata come una delle criticità che aggravano lo stato economico degli operatori locali.

Dichiarazioni e clima politico locale

Nel corso dell’incontro con i manifestanti la Sindaca Giovanna Bruno ha chiarito la natura della protesta con una frase che è stata ripresa nelle comunicazioni istituzionali: “La protesta non è legata a un gruppo di facinorosi, è la protesta di una esasperazione che va avanti da troppo tempo“. La sindaca ha richiamato l’attenzione sulla necessità di risposte dalle istituzioni nazionali e ha espresso perplessità rispetto all’assenza di segnali concreti dalla rappresentanza parlamentare del territorio, citando l’on. Mariangela Matera come riferimento istituzionale sul quale non risultano notizie specifiche in merito alle istanze sollevate.

La Giunta ha inoltre disposto che il Tavolo si insedi già nel pomeriggio del 16 Ottobre 2026, con il compito di raccordare le iniziative di protesta, promuovere un centro di ascolto e coordinare attività volte a garantire sicurezza e ordine pubblico, nonché a tradurre le richieste del territorio in atti formali da portare all’attenzione delle istituzioni competenti.

La situazione resta monitorata dall’Amministrazione comunale del Comune di Andria che lavora per favorire una smobilitazione dei blocchi e organizzare forme di sensibilizzazione pubblica sui temi oggetto della deliberazione, con l’intento di sostenere la tenuta economica e sociale della comunità coinvolta.

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