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Il giudice annulla la misura interdittiva per la Notaia Napoletano

Il giudice Zeno ha annullato la misura interdittiva che bloccava l’attività del notaio Napoletano, ritenuta estranea alle accuse di peculato.

Il giudice annulla la misura interdittiva per la Notaia Napoletano

Venerdì 16 ottobre 2026, il Giudice per le indagini preliminari (GIP) del Tribunale di Trani dottor Zeno, ha pronunciato una decisione inaspettata: la revoca della misura interdittiva che impediva al notaio di Barletta, la dott.ssa Francesca Paola Napoletano, di esercitare la propria professione.

Nel corso dell’interrogatorio di garanzia, la notaio ha fornito una dettagliata esposizione dei fatti, accompagnata da una consistente documentazione. Il pubblico ministero ha espresso parere favorevole alla richiesta di revoca avanzata dall’avvocato difensore, l’avv. Carmine Di Paola, evidenziando la totale estraneità della notaio alle imputazioni.

Decisione del GIP del Tribunale di Trani

Il provvedimento, formale e motivato, sottolinea che la dott.ssa Napoletano non ha alcun legame con le condotte contestate. Nella parte dispositiva, il giudice ha dichiarato: “totale estraneità del Notaio Napoletano ad ogni addebito contestato”. La misura interdittiva, introdotta in precedenza a seguito di un procedimento penale, è così rimossa, consentendo alla professionista di riattivare la propria attività notarile.

Interrogatorio di garanzia e parere del pubblico ministero

L’interrogatorio di garanzia, previsto dal codice di procedura penale, ha rappresentato l’occasione per la notaio di difendersi e di presentare le prove raccolte. Il pubblico ministero valutate le stesse, ha ritenuto che non sussistessero elementi sufficienti a confermare le accuse di peculato, perciò ha consigliato al giudice di revocare la misura.

Il caso di presunto peculato da 200 mila euro

L’ordine giudiziario nasce da un procedimento nei confronti di un’avvocata di Barletta, curatrice fallimentare, accusata di aver sottratto a titolo di peculato una somma pari a circa 200 mila euro. Sebbene le indagini fossero state condotte in relazione a questa vicenda, la dott.ssa Napoletano è stata coinvolta solo per presunta responsabilità professionale collegata al caso.

Le accuse, tuttora in fase di accertamento, non hanno trovato riscontro nella documentazione prodotta dalla notaio, che ha dimostrato di non aver partecipato a nessuna operazione illecita.

Conseguenze per la professione notariale

Con la revoca, la dott.ssa Napoletano potrà tornare a esercitare le funzioni notarili a Barletta, ripristinando la regolarità dei suoi atti. La decisione del GIP è un importante segnale per la giurisprudenza penale una misura interdittiva può essere annullata qualora emergano prove di totale innocenza.

L’avvocato Carmine Di Paola ha commentato che la sentenza dimostra l’importanza di una difesa accurata e della produzione documentale completa: “La Notaio da me assistita ha chiarito, nel corso del suo interrogatorio di garanzia, la sua posizione in ordine alla vicenda per cui è procedimento penale”.

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