Il Traetta300 rappresenta il punto di congiunzione tra memoria storica e sperimentazione sonora. Nel Teatro Comunale di Bitonto, la cittadina natia del compositore del Settecento, il pubblico sarà trasportato in un viaggio che fonde la narrazione drammatica con la musica dal vivo, offrendo una nuova prospettiva sulla vita di Tommaso Traetta.
Il progetto, firmato dal regista e drammaturgo svizzero Flavio Stroppini, si avvale della collaborazione del compositore Maurizio Pellegrini e del pianista Gabriele Cavallo, che interpreterà in scena brani originali e suoni ambientali, ricostruendo l’atmosfera della Battaglia di Bitonto del 1734. Il giovane Traetta, allora di soli sette anni, assistette alle esplosioni e ai lamenti della città, un ricordo che il dramma radiofonico trasformerà in una riflessione universale sulla violenza e sulla capacità della musica di rigenerare il dolore.
Il dramma radiofonico #Traetta300 – Le radici di Traetta
La serata del 24 ottobre avrà inizio alle 20:00 con una messa in scena che combina parole contemporanee, forme antiche, rumori e musiche dal vivo. La sceneggiatura parte dalle poche certezze biografiche disponibili, intrecciandole con un linguaggio sonoro che fa da ponte tra il passato e il presente. Il rumore della distruzione diventa il punto di partenza per una missione di trasformazione: il suono si evolve in armonia, e la guerra si riconcilia con la melodia, offrendo al pubblico uno spazio di ascolto attivo e di riflessione profonda.
Domenica 25 ottobre: recital dei giovani e concerto di impegno civile
Il giorno successivo, il Teatro Comunale ospita una programmazione articolata in due momenti distinti, entrambi dedicati alla valorizzazione dei giovani talenti e alla denuncia sociale.
Mattina – recital delle giovani eccellenze del Conservatorio “Niccolò Piccinni”
Alle ore 11:00 si susseguono tre performance che mettono in luce i più promettenti studenti del conservatorio di Bari. Il pianista Samuele Giovanni Valenzano aprirà il pomeriggio con la Tarantella da “Venezia e Napoli” di Franz Liszt e i “Trois Mouvements” del balletto “Petrouchka” di Igor Stravinskij. A seguire, il flautista Corrado Mezzina in duo con il pianista Giulio Colapietro proporrà la “Sonatine quasi Fantasia” di Philippe Gaubert e la “Sonata in re maggiore op. 94” di Sergej Prokofiev. La mattinata si chiuderà con il virtuoso Flavio Domenico Tozzi, che interpreterà la “Sonata op. 81a Das Lebewohl” di Beethoven, la “Ballata n. 2 op. 38” di Chopin e le “Variazioni su un tema di Paganini” dal Libro II di Johannes Brahms.
Pomeriggio – “Migrantes”, concerto di Francesco Buzzurro e Quartetto d’archi Goffriller
Alle 18:00 sale sul palco il chitarrista Francesco Buzzurro, accompagnato dal Quartetto d’archi Goffriller. Il concerto, intitolato “Migrantes”, è una rassegna di dieci composizioni originali che oscillano tra jazz, classica e folk, tutte dedicate al tema delle migrazioni e delle vittime di conflitti. Tra i brani spicca un pezzo commissionato al festival, “Ostinate migrazioni”, scritto da Alessio Roma e ispirato alla figura di Traetta. La musica racconta il viaggio dei migranti attraverso volti sonori diversi: dal delicato “Life” al violento “Muharrib”, fino al tumultuoso “La Tempesta”, definita dal compositore stesso un “cimitero liquido” del Mediterraneo. Il concerto si conclude con il messaggio di accoglienza di “Filoxenia”, un tango che invita a trasformare la distanza in incontro.
Entrambi gli appuntamenti fanno parte di un percorso più ampio che culminerà nel 2027, anno del trecentesimo anniversario della nascita di Tommaso Traetta e del ducentosessantesimo dalla sua morte (1779). Il festival, quindi, si propone di mantenere viva la memoria del compositore, rinnovandola con linguaggi e prospettive contemporanee.
I biglietti per tutti gli eventi sono disponibili sul circuito DiyTicket e presso il botteghino del teatro. Per informazioni è possibile contattare il numero WhatsApp 080 374 2636 o visitare il sito . Un’occasione unica per ascoltare la storia di Traetta parlare il linguaggio del presente, tra dramma radiofonico e impegno civile musicale.



