Un normale controllo al porto di Bari si è trasformato in un’inchiesta internazionale. Il 7 giugno, la Guardia di finanza ha fermato un furgone con targa francese, scoprendo un carico sospetto: tre missili anticarro Akeron MP, considerati armi da guerra. L’autista, Régis Claude Albert Normand, un cittadino francese di 46 anni, è stato arrestato con l’accusa di detenzione di armi da guerra.
La scoperta e le prime indagini
Il furgone era arrivato a Bari a bordo della Superfast II proveniente da Patrasso. Durante l’ispezione, i militari hanno trovato cinque contenitori per il trasporto di sistemi d’arma anticarro. Uno era vuoto, un altro conteneva un missile da addestramento inerte, mentre negli altri tre c’erano i missili Akeron MP.
La perizia dell’Esercito ha rivelato che i missili erano stati camuffati con nastro adesivo blu per farli sembrare materiale da addestramento. In realtà, sotto il nastro, le bande gialle e nere indicavano che si trattava di armi ad alto potenziale, a standard Nato.
Le dichiarazioni dell’autista e le incongruenze
Normand ha dichiarato di essere un dipendente di una società di trasporti subappaltatrice per conto di Mbda France, con il compito di portare il materiale a una società che si occupa di riparazioni a Creta. Ha esibito documentazione che, secondo la Procura di Bari, non sarebbe in ordine e mancherebbero le autorizzazioni richieste dalla legge italiana per il trasporto di armi.
Il giudice per le indagini preliminari Valeria Isabella Valenzi ha rilevato la mancanza di autorizzazioni al trasporto in Italia e ha considerato anomalo che armamenti di valore elevatissimo e potenzialmente letali fossero trasportati senza particolari misure di sicurezza.
Le caratteristiche dei missili Akeron MP
I missili Akeron MP sono utilizzati dall’esercito francese, ma sono stati acquistati anche dal Belgio e dall’Egitto. Alcuni lotti sarebbero stati forniti anche alle forze dell’esercito ucraino nell’ambito dei programmi di sostegno dell’Unione Europea. Questi missili possono essere sparati a distanza fino a 4 km dal bersaglio e possono essere utilizzati anche contro imbarcazioni ed infrastrutture, anche all’interno di aree urbane.
Le verifiche sono ancora in corso per risalire alla provenienza dei missili tramite la società francese che produce i missili. La difesa di Normand ha dichiarato che il trasporto era pienamente autorizzato dal Ministero della Difesa francese ed era destinato a una base Nato in Grecia. Tuttavia, il gip ha rilevato la mancanza di autorizzazioni al trasporto in Italia.



