Il prossimo mercoledì 28 ottobre, alle 18:30, la Sala Consiliare del Comune di Valenzano ospiterà la tavola rotonda intitolata Aspettando la Fiera. L’incontro, aperto al pubblico, inaugura il ciclo di appuntamenti collegati all’Antica Fiera di Ognissanti 2026, che si concluderà con le celebrazioni del 31 ottobre e del 1° novembre. L’obiettivo è far riscoprire le radici storiche di una manifestazione che, fin dal Medioevo, ha svolto un ruolo cruciale nello sviluppo economico e sociale della zona.
Le fiere come motore dell’economia medievale pugliese
Il professor Vito Ricci aprirà il dibattito con una relazione intitolata Fiere in Puglia tra Medioevo e prima Età moderna. Il suo intervento ricostruirà il contesto in cui le prime fiere pugliesi divennero punti di scambio per merci, bestiame e abilità artigianali, favorendo la nascita di reti commerciali tra villaggi e città. Ricci sottolineerà come questi mercati itineranti fossero anche luoghi di incontro culturale, dove tradizioni linguistiche e religiose si intrecciavano, gettando le basi per l’identità locale che ancora oggi caratterizza Valenzano.
Storia e peculiarità della Fiera di Tutti i Santi a Valenzano
Segue il professor Salvatore Camposeo, che presenterà La fiera di Tutti i Santi di Valenzano. Le origini, i luoghi, le merci. Camposeo illustrerà i primi documenti che menzionano la manifestazione, evidenziando come il mercato si sia spostato nel corso dei secoli dalle piazze centrali alle aree periferiche, in risposta a cambiamenti urbani e a nuove esigenze di spazio. Verranno descritti i prodotti tipici – olio, vino, ceramiche e tessuti – che hanno caratterizzato la fiera e che, ancora oggi, rimangono simboli di patrimonio locale.
Spazi urbani e dinamiche sociali nella fiera moderna
L’ultima relatore, la professoressa Letizia Carrera, proporrà La città in fiera. Spazio pubblico, commercio e comunità a Valenzano. Carrera analizzerà come la disposizione degli stand, le vie di circolazione e gli spazi di ristoro siano stati progettati per favorire non solo il commercio, ma anche l’interazione tra cittadini, visitatori e commercianti. Il suo studio dimostra che la fiera funge da laboratorio sociale, dove le relazioni di quartiere si rafforzano e nuove forme di solidarietà emergono, contribuendo a una più forte coesione comunitaria.
Il ruolo della moderatrice: Pasquita Pulice
La discussione sarà guidata dalla prof.ssa Pasquita Pulice, la quale garantirà un flusso dialogico equilibrato, stimolando i relatori a approfondire i legami tra storia, economia e vita quotidiana. Il suo compito è quello di trasformare la tavola rotonda in un vero e proprio ponte tra la ricerca accademica e la percezione popolare della festa.
Questo appuntamento rappresenta più di un semplice approfondimento accademico: è un invito a valenzanesi e turisti a rivivere la memoria collettiva prima dell’esplosione di colori, suoni e odori che caratterizzeranno la fiera del 31 ottobre e del 1° novembre. Partecipare significa comprendere come una pratica commercializzata possa, con il passare dei secoli, diventare un patrimonio condiviso di identità e appartenenza.



