Nel pomeriggio di una serata di settembre, il Liguori di TorredelGreco è stato testimone di una partita che ha confermato le ambizioni della squadra di Langella. La Turris, guidata dal nuovo tecnico Nicola Ragno ha affrontato la Fidelis Andria con l’obiettivo di raccogliere punti importanti per la corsa verso la vetta della classifica.
Formazioni iniziali e scelte tattiche di Ragno
Il tecnico lazialiano, entrato in panchina lunedì succedendo a De Sanzo, ha schierato una formazione classica in 3-4-3 affidando la conduzione del centrocampo al doppio play Berardocco-Marcelli. La Fidelis Andria invece, ha optato per un più compatto 3-5-2 con Bonavolontà a mediano e un attacco formato da Musy-Ferraro. Entrambe le squadre hanno dato la bocciata a diverse assenze: la Turris ha mancato Montalti, Di Corato, Amoabeng e Triolo, mentre la Fidelis ha dovuto fare a meno di Lopez Salgado, Soldani, Sorgente e Rovere.
Il primo tempo: pressione e opportunità
Fin dal fischio, la Fidelis ha cercato di imporre il proprio ritmo. Al secondo minuto, un cross di Nicolao è stato devialo da Musy, ma l’intervento tempestivo del portiere Gallo ha salvato la porta avversaria. La Turris ha risposto immediatamente con un traversone dalla destra che ha messo in difficoltà la difesa andria, fermato solo da un fallo su Allushaj. Al settimo minuto, Berardocco ha riacquistato il controllo del gioco, facendo correre la linea mediana e creando un tiro che ha costretto Negri a un tuffo spettacolare. Il primo tempo si è concluso in parità, entrambe le squadre con un possesso equilibrato.
Il gol di Lo Iacono al 42’
La prima ripartenza decisiva è avvenuta al quarantesimo minuto. Dopo una pressione alta di Urquiza su Vano, il giovane Lo Iacono ha trovato lo spazio tra Cipolletta e Allushaj, ha superato il difensore con una parabola perfetta e, nonostante un dubbio sulla posizione di partenza, il pallone è finito nella rete, sfruttando la parete difensiva ingobbita di Negri. L’arbitro ha convalidato il risultato, dando così il vantaggio al 1-0. Questo episodio ha dimostrato la capacità della squadra di sfruttare le transizioni veloci e l’importanza della concentrazione difensiva.
Il raddoppio di D’Agostino al 9’
Il secondo tempo è iniziato in maniera altrettanto incisiva per la squadra di casa. Al nono minuto, D’Agostino ha superato Bonavolontà sulla trequarti, ha centrato un sinistro a giro che ha superato il limite dell’area e si è chiuso con precisione all’angolino, lasciando senza risposta Negri. Il risultato di 2-0 è stato così sancito, consolidando il dominio della Turris sul campo. Il tecnico Ragno ha effettuato il primo cambio, sostituendo Rinaldi con Chiocca, senza alterare lo schema tattico, confermando la solidità della sua impostazione.
Gestione finale e prospettive future
Negli ultimi quindici minuti, la Fidelis ha tentato di reagire con cambi in difesa, inserendo Gjonaj e Kisseih al posto di Tagliarino e Musy, ma la Turris ha risposto con freschezza, introducendo Zappettini, Lupi e Scala. La squadra di Langella ha anche fatto esordire il neo-acquisto Aniello Salzano al posto di Barone, dimostrando fiducia nei giovani talenti. Un’ultima occasione per la Fidelis è arrivata nei minuti di recupero, con una punizione da 40 metri conclusa da Gallo, ma il risultato è rimasto invariato. Con tre punti guadagnati, la Turris riprende la corsa verso le posizioni di vertice, mentre la Fidelis Andria, rimasta ultima in classifica con solo un punto in cinque partite, deve rapidamente riorganizzarsi per invertire la situazione.



