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Igor Protti, l’ultimo saluto: le ceneri al San Nicola e il sogno della cittadinanza onoraria

Bari si prepara a salutare Igor Protti con un ultimo giro di campo al San Nicola. Scopri come la città e i tifosi vogliono onorare la memoria del bomber.

Igor Protti, l’ultimo saluto: le ceneri al San Nicola e il sogno della cittadinanza onoraria

Bari si prepara a un addio commovente. Le ceneri di Igor Prottileggenda del calcio italiano, faranno il loro ultimo giro di campo al San Nicola il prossimo 26 giugno. Un omaggio che segna la fine di un’era per i tifosi biancorossi e per tutti gli appassionati di calcio.

Protti, scomparso a 58 anni dopo una lunga malattia, ha lasciato un segno indelebile nel cuore di chi lo ha ammirato in campo. Il suo percorso professionale, costellato di successi e record, lo ha reso una figura iconica, soprattutto a Bari e Livorno, dove ha scritto pagine memorabili della sua carriera.

L’ultimo saluto al San Nicola

Il 26 giugnole ceneri di Protti attraverseranno l’anello interno del San Nicolacon una sosta simbolica sotto la Curva Nordluogo delle sue celebrazioni più entusiastiche. Un gesto che riflette il desiderio del calciatore di tornare nei luoghi che hanno segnato la sua vita sportiva e personale.

Prima di Bari, la salma di Protti sarà portata a Livorno e Riminile altre tappe fondamentali della sua carriera. La cremazione avverrà a Rimini, sua città natale, e le ceneri saranno infine disperse in mare, come da sua volontà.

Il raduno dei tifosi

La tifoseria biancorossa non mancherà all’appuntamento. Questa sera, alle 19 presso il murale dedicato a Protti in via Mazzitellinel quartiere Poggiofrancoi supporter del Bari si riuniranno per un ultimo emozionante tributo alla memoria del goleador. Un momento di condivisione e ricordo per chi ha vissuto le sue imprese in campo.

La proposta di intitolazione dello stadio

La dimensione del mito di Protti trascende il corpo e così a Bari prende vita l’idea di dedicare il San Nicola alla sua memoria. Alcuni tifosi hanno inviato una pec al sindaco Leccese per chiedere di cointestare lo stadio al bomber appena scomparso. L’iniziativa raccoglie un sentimento popolare che si sta diffondendo in città e che è germogliato dopo l’espressa dichiarazione del primo cittadino di dedicare a Protti un luogo simbolo della città.

La proposta è stata accolta con entusiasmo dai tifosi e dagli appassionati, che vedono in Protti un simbolo di passione e dedizione al calcio. Un riconoscimento che andrebbe oltre il campo, celebrando l’uomo e il calciatore che ha saputo conquistare il cuore di tutti.

La carriera e i record di Protti

Igor Protti è stato uno dei protagonisti del calcio italiano degli anni Novanta e Duemila. Con oltre 250 gol in carriera, è stato l’unico attaccante italiano, insieme a Dario Hübnerad aver vinto la classifica dei marcatori in Serie ASerie B e Serie C1. Un traguardo che riflette la sua versatilità e la sua capacità di adattarsi a diversi livelli del calcio italiano.

Indimenticabile la stagione 1995-1996 con il Bari, quando segnò 24 reti laureandosi miglior marcatore della Serie A nonostante la retrocessione dei biancorossi. Con Kennet Andersson formò una coppia entrata nella storia del club, resa celebre anche dall’esultanza del “trenino”. Dopo l’esperienza pugliese, trovò una seconda casa a Livorno, guidando gli amaranto dalla Serie C1 alla Serie A e diventando cittadino onorario della città toscana.

Fuori dal campo, Protti si distinse per umiltà e generosità. Nel 2007chiese al Livorno di rimettere in circolazione la maglia numero 10ritirata in suo onore, affinché i giovani potessero continuare a sognare di indossarla. Un gesto che riflette la sua vicinanza ai tifosi e il suo desiderio di ispirare le nuove generazioni.

Il messaggio di Noemi Protti

La commozione per la scomparsa del ‘capitano di mille battaglie sportive’ in queste ore sta accomunando tutti i tifosi che ne hanno apprezzato qualità tecniche e umane. Il dolore più forte, se possibile, è vissuto dai familiari di Igor Protti: la figlia, Noemiha dedicato al padre parole struggenti.

“Le persone vedono il fischio finale, noi Ba abbiamo vissuto con te tutti i 90 minuti contro questo avversario bastardo, subdolo – sulla sua pagina facebook, immaginando un ultimo tenero dialogo con il padre – La gente, come nelle partite di calcio, vede il risultato al 90esimo minuto, non gli altri 89. Te non hai perso Ba perché chi ti è stato vicino davvero sa quante cose sei riuscito a fare in questo anno, quanti traguardi, a partire dall’essere riuscito a vedere il film, il tuo film. Chi c’è sempre stato sa. Sono stati 90 minuti dove abbiamo cercato di andare avanti, di godersi ogni giornata ma con un dolore dentro immenso. Il tuo 90esimo minuto era portarmi all’altare, ci sei riuscito e non ti ringrazierò mai abbastanza per questo. A presto Ba. La tua Chicchis”.

Un messaggio che racchiude l’amore e la gratitudine di una figlia verso un padre che, nonostante la malattia, ha trovato la forza di accompagnarla all’altare nel giorno del suo matrimonio. Un gesto che ha commosso tutti e che rappresenta il legame indissolubile tra Protti e la sua famiglia.

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