19 Giugno 2026 ☀ 24°

Emissioni industriali a Barletta: il Comitato chiede trasparenza e interventi urgenti

Le ultime immagini delle emissioni dall'inceneritore Buzzi a Barletta sollevano nuove preoccupazioni. Il Comitato Operazione Aria Pulita BAT chiede interventi urgenti e trasparenza.

Emissioni industriali a Barletta: il Comitato chiede trasparenza e interventi urgenti

Le immagini delle emissioni provenienti dall’inceneritore Buzzi a Barletta continuano a destare preoccupazione tra i cittadini. Il Comitato Operazione Aria Pulita BAT, guidato dal presidente Michele Cianci, ha presentato esposti, fotografie e filmati, ma la situazione sembra non cambiare. La domanda che si pongono i cittadini è semplice: quando verranno prese misure concrete?

Barletta è una città già gravata da numerose attività industriali e criticità ambientali. La presenza di fenomeni emissivi evidenti senza adeguate informazioni per la cittadinanza è intollerabile. Il diritto alla salute e a respirare aria pulita è un diritto costituzionalmente garantito e non può essere subordinato a interessi economici.

La situazione attuale e le richieste del Comitato

Da circa due anni, il procedimento di rinnovo dell’Autorizzazione Integrata Ambientale (A.I.A.) relativa all’impianto Buzzi non è ancora stato definito. Questo titolo autorizzativo è fondamentale per disciplinare attività con rilevante impatto ambientale. Il Comitato chiede ad ARPA Puglia, alla Provincia BAT, alla Regione Puglia, al Comune di Barletta e alla Procura della Repubblica di Trani di verificare con urgenza la situazione e informare pubblicamente la cittadinanza.

Il Comitato Operazione Aria Pulita BAT non si limita a richieste formali. Nonostante anni di segnalazioni, esposti, denunce pubbliche e documentazione fotografica e video, i cittadini continuano a osservare fenomeni emissivi preoccupanti. La questione diventa anche politica e istituzionale: chi sta tutelando realmente il diritto alla salute dei cittadini di Barletta?

Le richieste specifiche del Comitato

Il Comitato chiede la convocazione urgente di un tavolo pubblico sulla qualità dell’aria e sulle emissioni industriali di Barletta. Questo tavolo dovrebbe includere ARPA Puglia, Provincia BAT, Regione Puglia, Comune di Barletta, ASL BAT, rappresentanti delle aziende interessate, associazioni ambientaliste e cittadini. I cittadini hanno il diritto di sapere quali controlli siano stati effettuati, quali risultati abbiano prodotto, quali prescrizioni siano state impartite e quali misure siano state adottate a tutela della salute pubblica.

Se le emissioni osservate sono conformi alla normativa vigente, ciò deve essere spiegato pubblicamente attraverso dati verificabili. Se emergono criticità, si deve intervenire immediatamente. Il silenzio non è più accettabile. Il Comitato Operazione Aria Pulita BAT continuerà a vigilare, denunciare e pretendere verità fino a quando ogni dubbio non sarà definitivamente chiarito.

La posizione di Progetto Civico Italia

Anche il gruppo politico locale di Progetto Civico Italia si è espresso sulla questione. Le evidenze macroscopiche raccolte dai cittadini, fatte di video, fotografie, esposti e segnalazioni continue legate alle attività dell’area produttiva, parlano un linguaggio fin troppo chiaro. La realtà non si cancella con rassicurazioni di facciata: i cittadini continuano a vedere fumi all’orizzonte e a preoccuparsi per ciò che respirano insieme ai propri figli.

Progetto Civico Italia sostiene le legittime richieste della cittadinanza e del Comitato, sollecitando ARPA Puglia, la Provincia BAT, la Regione, il Comune e la Procura della Repubblica di Trani a fare immediata e totale chiarezza sull’impatto delle industrie insalubri del territorio. L’aria pulita non è una concessione benevola, è un diritto. E la politica ha il dovere morale e civile di difenderlo, agendo ed in fretta. La salute di Barletta non può più aspettare.

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