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Sudtirol salva la Serie B, Bari condannato ai playout e retrocesso

Bari retrocesso: lo 0-0 con il Sudtirol al Druso premia gli altoatesini grazie al miglior piazzamento in classifica; serata segnata da pali, interventi decisivi e un gol annullato

Sudtirol salva la Serie B, Bari condannato ai playout e retrocesso

La notte del 22 maggio 2026 ha segnato la fine della stagione per il Bari: allo stadio Druso di Bolzano la partita di ritorno del playout contro il Sudtirol si è chiusa sullo 0-0 e ha condannato i pugliesi alla retrocessione in Serie C. Dopo il pareggio a reti bianche dell’andata al San Nicola, il destino si è deciso sul regolamento che favorisce la squadra meglio piazzata in campionato; così il Sudtirol resta in B e il Bari dovrà ricostruire.

La serata è stata contrassegnata da momenti di alta tensione, da due legni nei primi 45 minuti e da un episodio centrale nel secondo tempo: un gol inizialmente attribuito a Pecorino annullato dopo il controllo del VAR. L’arbitro La Penna e il team al VAR guidato da Marini sono stati al centro delle proteste, mentre i biancorossi non sono riusciti a trovare la rete che avrebbe ribaltato il verdetto della classifica.

Come è andata la partita

La sfida ha avuto una prima fase di studio segnata da due pali che hanno spezzato l’equilibrio: al 32′ il tiro di Rao si è stampato sul montante per il Bari, mentre un minuto dopo Molina del Sudtirol ha centrato l’altro palo. Prima ancora, Merkaj aveva provato a sorprendere la difesa ospite e Pecorino aveva impensierito Cerofolini di testa. Il primo tempo si è quindi chiuso sullo 0-0, con entrambe le squadre in campo più attente alle chiusure che alla costruzione del gioco.

Fasi decisive e cambi

Nel secondo tempo l’allenatore del Bari, Moreno Longo, ha inserito subito Verreth al posto di Maggiore, poi Dickmann ha preso il posto di Mantovani per cercare maggiore spinta sulle fasce. Il momentaneo vantaggio del Sudtirol ha preso forma al 63′ con Pecorino, ma dopo l’intervento del VAR il gol è stato annullato per un fallo sul marcatore avversario, suscitando la reazione vibrante della panchina di Castori. I cambi offensivi del Bari, tra cui l’ingresso di Gytkjaer, non sono bastati a scalfire la barriera altoatesina.

Protagonisti e responsabilità

Il portiere del Bari Cerofolini è stato chiamato a repentine parate, mentre il suo omologo Adamonis ha chiuso la serata con interventi decisivi, incluso un riflesso su una conclusione ravvicinata di Gytkjaer. Tra i singoli, alcuni elementi dei biancorossi non hanno dato la risposta attesa: la mediana ha faticato a imprimere ritmo e i cross dalle fasce non hanno trovato le torsioni decisive in area. Dall’altra parte il Sudtirol ha saputo essere più compatto nelle transizioni e pericoloso nei contropiedi.

Ruolo dell’arbitraggio e del VAR

L’episodio più contestato è stato l’annullamento del gol di Pecorino, valutato dall’arbitro La Penna dopo il controllo del VAR (Marini) per un contatto giudicato falloso su Dickmann. La decisione ha influito direttamente sull’esito della partita e sulle emozioni in campo, alimentando proteste e un clima carico. Il regolamento dei playout, che non prevede supplementari in caso di pareggio tra squadre con punti diversi in campionato, ha reso ancora più cruciale quel singolo episodio.

Statistiche e conseguenze

Il match è terminato con poche occasioni realmente decisive: tiri in porta pari a 2-2, sei calci d’angolo per il bari contro quattro del Sudtirol e una lieve supremazia nel possesso palla per gli altoatesini (circa 55%). Numeri che riflettono l’equilibrio ma anche la incapacità del Bari di trasformare la pressione in gol. Con il verdetto confermato, la società biancorossa dovrà affrontare una fase di analisi tecnica e dirigenziale per pianificare il ritorno ai livelli precedenti.

Reazioni e prospettive

Il post partita promette divisioni: tifosi e stampa chiederanno conti ai protagonisti della stagione, a partire dall’allenatore Longo e da alcuni elementi della rosa. Il Bari entra ora in una fase di riflessione su moduli, mercato e struttura societaria per ricostruire. Per il Sudtirol invece arriva il sollievo: la permanenza in Serie B è un risultato che premia la posizione in classifica e la solidità mostrata nei momenti chiave.

In sintesi, lo 0-0 del Druso ha scritto l’epilogo della stagione per il Bari: una retrocessione pesante che nasce da una serie di prestazioni negative durante l’anno e da una serata in cui la squadra non ha saputo segnare il gol decisivo. Ora inizia il tempo delle valutazioni e delle scelte per provare a riportare il club pugliese dove merita.

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