In occasione della Giornata della legalità, il sindaco di Bari, Vito Leccese, e il senatore Filippo Melchiorre, membro della Commissione Antimafia, hanno effettuato una visita nel quartiere Japigia. L’obiettivo della giornata non è stato soltanto commemorativo, ma operativo: confrontarsi con la comunità, ascoltare le esigenze locali e consolidare una rete di intervento capace di promuovere sicurezza e coesione sociale. Il momento ha incluso un incontro con il parroco della chiesa di San Luca, don Lino Modesto, punto di riferimento per molte persone del territorio.
Perché Japigia è diventata un punto di attenzione
Japigia è un quartiere che porta con sé storie complesse che hanno segnato la vita quotidiana della comunità: da qui nasce la necessità di investire in luoghi di aggregazione e in percorsi che favoriscano la partecipazione civica. Secondo il sindaco, la strada verso una convivenza più serena passa per la creazione di spazi in cui le persone possano incontrarsi, condividere attività e riconoscersi in modelli di legalità diffusa. L’intervento pubblico, in questo senso, deve combinare azioni infrastrutturali e iniziative sociali capaci di dare risposte concrete alle richieste di sicurezza e tranquillità.
Il ruolo della comunità e delle reti locali
La chiesa di San Luca, guidata da don Lino Modesto, rappresenta per molti residenti un riferimento quotidiano non solo spirituale ma anche sociale. La presenza di una parrocchia attiva facilita la nascita di percorsi di sostegno e di inclusione: laboratori giovanili, sportelli di ascolto e attività rivolte alle famiglie sono esempi di iniziative che possono rafforzare il tessuto sociale. In questo contesto, istituzioni e realtà parrocchiali possono agire in sinergia per promuovere una cultura della partecipazione e contrastare fenomeni di esclusione.
Unità istituzionale come risposta ai bisogni del territorio
La visita congiunta del sindaco e del senatore è stata voluta anche come segnale di unità dello Stato sul territorio. Per Melchiorre, infatti, l’impegno contro le mafie e contro la cultura dell’omertà si costruisce quotidianamente con la presenza capillare delle istituzioni: prevenzione, controllo e collaborazione con le comunità sono gli strumenti principali. La politica locale e la Commissione Antimafia trovano in questo tipo di iniziative l’occasione per consolidare rapporti con gli attori sociali e per verificare sul campo priorità e criticità operative.
Prevenzione, presenza e collaborazione
Le parole di Melchiorre hanno ribadito che la lotta all’omertà non si vince con le dichiarazioni simboliche ma attraverso azioni quotidiane che aumentino la percezione di sicurezza e la fiducia nel sistema. Il modello auspicato è quello di una rete che unisca forze dell’ordine, amministrazione comunale, istituzioni giudiziarie e soggetti del terzo settore: una sorta di «sorveglianza comunitaria» che funzioni come prevenzione proattiva e come supporto sociale per chi vive situazioni di vulnerabilità.
La mattina in Corte d’Appello e il valore della memoria
Prima della visita a Japigia, la Giornata della legalità ha previsto un momento commemorativo presso la Corte d’Appello di Bari, dedicato alla memoria delle vittime della mafia e all’eredità di figure come Giovanni Falcone e Paolo Borsellino. Questo passaggio istituzionale ha ricordato come la memoria collettiva sia una leva indispensabile per mantenere vivo l’impegno civile: conservare il ricordo significa anche alimentare la responsabilità delle nuove generazioni verso il rispetto delle regole e la difesa dei diritti.
Prospettive e impegni futuri
Al termine del sopralluogo è stata ribadita la volontà di proseguire il dialogo e il lavoro comune su Japigia: rafforzare la presenza delle istituzioni, sostenere le reti sociali e creare opportunità concrete di partecipazione. Il messaggio complessivo è chiaro: la battaglia per la legalità richiede continuità, collaborazione tra soggetti diversi e il coraggio di tradurre le parole in progetti tangibili. Solo così il quartiere potrà riscoprire pienamente le sue energie positive e puntare a una convivenza più sicura e solidale.