Il programma Belve Crime torna in onda per l’ultima puntata della stagione martedì 26 maggio alle 21.20 su Rai 2, con possibilità di recupero on demand su RaiPlay. Ideato e condotto da Francesca Fagnani, il format si propone di portare sullo schermo volti che hanno incrociato il male: autori di reato, testimoni o persone che sono state accusate, talvolta anche in modo controverso. Questo appuntamento conclusivo è stato anticipato al pubblico con una nota pubblicata il 22 maggio 2026, che elenca gli ospiti e il filone narrativo della serata.
Lo stile del programma punta su un approccio diretto: la conduttrice dialoga con chi ha vissuto esperienze estreme per provare a comprendere la complessità del comportamento umano. Ogni intervista è preceduta da una breve introduzione curata dalla youtuber e podcaster Elisa True Crime, che contestualizza la vicenda e offre al pubblico elementi per orientarsi nella narrazione. In questo modo Belve Crime miscela informazione, racconto e riflessione sui fatti riportati.
Cosa porterà in scena l’ultima puntata
Nella serata del 26 maggio il programma ospiterà quattro figure al centro di casi giudiziari noti e discussi. Tra loro c’è Daniele Ughetto Piampaschet, che si trova nel carcere di Torino dove sconta una condanna a 25 anni per l’omicidio di Antonia Egbuna, e Soter Mulè, condannato per omicidio colposo in relazione alla morte di Paola Caputo avvenuta durante quello che è stato definito un gioco erotico. Le storie in scaletta non evitano i dettagli più controversi: l’intento dichiarato è quello di mettere a confronto versioni, responsabilità e contraddizioni per offrire allo spettatore strumenti di valutazione.
Il racconto personale come chiave
Il programma privilegia il racconto in prima persona come elemento di verità o di indagine sulla percezione del fatto. Quando la voce proviene da chi è stato condannato, come nel caso del signor Ughetto Piampaschet o di Soter Mulè, l’intervista si trasforma in una possibile occasione per esplorare dinamiche processuali, motivazioni e rimorsi. L’introduzione di Elisa True Crime serve a mettere ogni storia in un quadro sintetico: si tratta di una scelta editoriale che punta a coniugare il valore narrativo con il necessario contesto giudiziario.
Gli altri protagonisti: storie di clan e violenza
Completano il cast della puntata Rosa Amato, presentata come figlia di un boss della camorra e riconosciuta come testimone di giustizia, e Mirko Ricci, descritto come campione di boxe condannato per aver sequestrato un bambino a scopo di estorsione. Questi due casi portano in scena temi differenti: da un lato la dissoluzione o la ridefinizione dei legami familiari in ambito mafioso, dall’altro la caduta di un personaggio pubblico nello scandalo di un reato che coinvolge una vittima minorenne. In entrambi i casi il programma cerca di non limitarsi alla cronaca nuda, ma di raccontare contraddizioni, conseguenze sociali e personali.
Testimonianze e responsabilità
La presenza di una testimone di giustizia introduce una prospettiva spesso marginale nei resoconti giornalistici: quella di chi decide di dissociarsi da una struttura criminale e paga un prezzo personale per la scelta. Allo stesso tempo, interviste a individui condannati per reati gravi pongono domande sulla rappresentazione mediatica e sulla ricerca della verità. Belve Crime affronta questi nodi cercando di offrire al pubblico elementi per riflettere, senza sostituirsi all’azione della magistratura o a documenti processuali ufficiali.
Formato, produzione e modalità di fruizione
Il programma è di Francesca Fagnani, scritto insieme a Giuseppe Bentivegna, Giovanni Bianconi e Alessandro Garramone, con la collaborazione di Chiara Capuani e la regia di Mauro Stancati. La produzione è curata dalla Rai in collaborazione con Fremantle. Questa struttura editoriale e produttiva si riflette in un montaggio che alterna interviste, ricostruzioni e introduzioni audio-video: elementi che mirano a costruire una narrazione compatta ma documentata. L’appuntamento è fissato per il 26 maggio alle 21.20 su Rai 2, con replica o recupero disponibile su RaiPlay.
Per chi cerca un appuntamento che unisca il racconto umano alla cronaca, questa ultima puntata propone quattro punti di vista differenti su vicende che hanno avuto risvolti giudiziari importanti. Con un formato che mescola intervista diretta e introduzione informativa, Belve Crime chiude la stagione lasciando allo spettatore il compito di interrogarsi sulle molte sfumature della responsabilità e della narrazione mediatica.