22 Giugno 2026 🌤 25°

Fiaccolata a Bari per i volontari del Global Sumud Convoy detenuti in Libia

A un mese dall'arresto del Global Sumud Convoy, Bari organizza una fiaccolata statica in Piazza Gaza il 24 giugno per sollevare la richiesta di libertà e sostenere le famiglie dei detenuti

Fiaccolata a Bari per i volontari del Global Sumud Convoy detenuti in Libia

La città di Bari si prepara a una serata di testimonianza e solidarietà: mercoledì 24 giugno, alle ore 18.30 è prevista una fiaccolata statica in Piazza Gaza (ex Piazza Prefettura, altezza Cavallo) per chiedere la liberazione di due attivisti pugliesi e di tutti i partecipanti ancora trattenuti in Libia. L’iniziativa è promossa da Global Sumud Puglia insieme alla Circoscrizione Puglia-Matera di Amnesty International e al gruppo di Bari dell’organizzazione per i diritti umani.

Il gesto pubblico vuole mantenere viva l’attenzione sulla vicenda cominciata con la partenza del Global Sumud Convoy e sottolineare l’urgenza di risposte concrete. Sarà una piazza illuminata dalle fiaccole per trasmettere un messaggio di vicinanza ai detenuti e per chiedere che le istituzioni mettano in atto ogni possibile azione diplomatica e politica.

Dettagli della missione Global Sumud e dell’arresto

La missione internazionale denominata Global Sumud Convoy è partita il 15 maggio con l’obiettivo di portare aiuti umanitari alla popolazione di Gaza. Alla partenza hanno partecipato oltre 200 persone provenienti da più di 25 Paesi. La colonna umanitaria comprendeva anche mezzi e materiale di soccorso: 7 ambulanze20 case mobili e 10 camion carichi di aiuti destinati al territorio colpito.

Da quel momento, alcuni componenti del convoglio sono stati fermati e trattenuti in Libia. Per trenta giorni le famiglie hanno vissuto nell’incertezza: la distanza e il mancato flusso di notizie hanno generato angoscia e preoccupazione tra i loro cari. L’appuntamento in piazza vuole tradurre quest’angoscia in una richiesta pubblica di chiarezza e libertà.

I nomi citati e la richiesta di solidarietà

Tra le persone che le organizzazioni e la comunità chiedono di vedere liberate figurano Domenico Centrone e Dina Alberizia entrambi originari della Puglia. L’elenco dei detenuti citati dagli organizzatori include anche Alicia, Laura, Jenelle, Maria, Lucas, Matias, Ana e Ashraf a sottolineare che la richiesta riguarda un gruppo più ampio e internazionale.

La fiaccolata di Bari e gli interventi previsti

La manifestazione è pensata come una raccolta di testimonianze e memoria civile: è definita dagli organizzatori una serata per ribadire che, nonostante il silenzio mediatico e le difficoltà diplomatiche, la comunità continua a sostenere i detenuti. Alla fiaccolata parteciperà Mariarosaria Centrone sorella di Domenico, che porterà la voce della famiglia dopo trenta giorni di attesa e preoccupazione. Sarà inoltre presente Tony La Piccirella membro dello Steering Committee della Global Sumud.

La presenza dei familiari serve a ricordare che dietro i numeri ci sono persone reali e legami familiari tesi dall’incertezza. Gli organizzatori invitano espressamente cittadini, associazioni, movimenti, comunità religiose e rappresentanti del mondo della cultura, dell’università e dell’informazione a partecipare per dare forza alla richiesta: libertà per tutti gli attivisti e le attiviste detenute.

Appello alle istituzioni

Le organizzazioni promotrici chiedono al Governo italiano alle istituzioni europee e alla Regione Puglia di intensificare gli sforzi diplomatici e politici per ottenere il rilascio e il rientro in sicurezza dei cittadini coinvolti. Nel comunicato si invoca la necessità che le relazioni internazionali si traducano in interventi concreti, perché dopo trenta giorni di silenzio resta forte la sensazione di ingiustizia e vulnerabilità.

La fiaccolata a Bari non è solo una richiesta formale: è anche un gesto simbolico per controbattere la criminalizzazione di chi si impegna nella solidarietà internazionale. Gli organizzatori ricordano che mantenere alta l’attenzione pubblica è parte della strategia per favorire il rientro dei detenuti e per sostenere le famiglie coinvolte.

Appuntamento quindi a Piazza Gaza (ex Piazza Prefettura, altezza Cavallo) il 24 giugno alle 18.30 per una serata che punta a trasformare trent giorni di silenzio in un coro di richieste: verità, vicinanza e libertà.

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