Il mercato dei mutui in Puglia mostra dinamiche interessanti nei primi cinque mesi del 2026. Bari si distingue come la provincia con le richieste di finanziamento più elevate, superando la media regionale e nazionale. Questo fenomeno riflette le particolarità del mercato immobiliare locale e le scelte degli acquirenti.
L’Osservatorio – ha analizzato i dati delle richieste di finanziamento per l’acquisto della casa, evidenziando differenze significative tra le province pugliesi. La scelta del tasso di interesse e l’età media dei richiedenti sono solo alcuni degli aspetti che caratterizzano questo periodo.
Le province pugliesi a confronto
Bari si posiziona al primo posto con una richiesta media di 133.807 euro superiore alla media pugliese di 122.319 euro e alla media nazionale di 139.230 euro. Seguono Barletta-Andria-Trani con 126.668 euro Lecce con 116.523 euro Foggia con 112.674 euro Brindisi con 111.991 euro e Taranto con 108.610 euro.
Questi dati rivelano una disparità territoriale nelle richieste di mutuo, influenzata da fattori come il valore degli immobili e il potere d’acquisto delle famiglie. Bari, in particolare, mostra una domanda più elevata, probabilmente legata alla domanda di abitazioni nella città capoluogo e nei comuni limitrofi.
Tendenze e cambiamenti nel mercato dei mutui
Rispetto allo stesso periodo del 2026, la richiesta media di mutuo in Puglia è cresciuta di quasi l’1%. Parallelamente, l’età media dei richiedenti è diminuita, passando da 41 a 39 anni. Questo indica un cambiamento demografico tra gli acquirenti, con una maggiore partecipazione di giovani.
Il valore medio degli immobili acquistati con mutuo è sceso del 2,7%, attestandosi a 177.994 euro. Questo calo potrebbe essere legato a una riduzione dei prezzi o a una preferenza per immobili di minor valore. La scelta del tasso di interesse mostra una tendenza interessante: il tasso fisso rimane prevalente, ma cresce l’interesse verso il tasso variabile o misto.
Le opzioni di finanziamento più convenienti
Secondo le simulazioni, per un mutuo da 126.000 euro della durata di 25 anni e pari al 70% del valore dell’immobile, il tasso variabile offre le condizioni più convenienti. Il TAN parte dal 2,32% con una rata iniziale di circa 554 euro. Per il tasso fisso, invece, il TAN parte dal 3,20% con una rata di circa 611 euro.
Gli esperti sottolineano l’importanza di non limitarsi a guardare solo il tasso di interesse. Le variabili sono molte e un consulente esperto può aiutare a identificare la soluzione più adatta. Come spiegano gli esperti, “Quando si è alle prese con la richiesta del finanziamento è importante non limitarsi a guardare il tasso”.



