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Incendio in Puglia: centinaia di ettari bruciati nell’Alta Murgia

Un incendio di vaste proporzioni ha colpito l'Alta Murgia, distruggendo centinaia di ettari di territorio. Il sindaco Petronella chiede lo stato di calamità.

Incendio in Puglia: centinaia di ettari bruciati nell’Alta Murgia

Un incendio di proporzioni drammatiche ha colpito l’Alta Murgia devastando centinaia di ettari di territorio tra Altamura e i suoi dintorni. Le fiamme, divampate nella notte tra il 22 e il 23 luglio 2026 hanno distrutto boschi, pascoli e aziende agricole, mettendo in ginocchio gli allevatori e gli agricoltori locali.

Le operazioni di spegnimento, coordinate dalla Protezione civile e dai Vigili del Fuoco sono state complesse a causa del vento e delle condizioni climatiche avverse. L’incendio ha interessato aree di grande valore naturalistico, come il Bosco della Mena e il Pulo di Altamura causando gravi danni alla biodiversità locale.

Le cause dell’incendio e le indagini in corso

Le cause dell’incendio sono ancora sotto indagine. I Carabinieri del Reparto Parco nazionale dell’Alta Murgia stanno lavorando per accertare le origini del rogo, con il sospetto che possa trattarsi di un incendio doloso. Le fiamme, alimentate dal vento, si sono propagate rapidamente, coinvolgendo aree adibite a seminativo e pascolo.

Le operazioni di spegnimento sono state complesse e hanno richiesto l’intervento di elicotteri e Canadair che hanno effettuato lanci di acqua per contenere le fiamme. La strada provinciale per Quasano è stata chiusa al traffico per permettere le operazioni di spegnimento, causando disagi alla viabilità locale.

Le conseguenze per l’agricoltura e l’allevamento

L’incendio ha avuto gravi ripercussioni sull’agricoltura e l’allevamento locale. Il sindaco Vitantonio Petronella ha chiesto alla Regione Puglia di dichiarare lo stato di calamità per aiutare le attività colpite. “L’incendio ha distrutto boschi, pascoli, aziende agricole. Ha messo in ginocchio allevatori e famiglie che ogni giorno lavorano la nostra terra con sacrificio e dignità”, ha dichiarato Petronella.

Tra le vittime di questa tragedia ci sono anche centinaia di capi di Pecora Altamurana una razza simbolo della identità e della storia locale. Il sindaco ha richiesto l’attivazione immediata di misure straordinarie di sostegno per gli agricoltori e gli allevatori colpiti, tra cui ristori e aiuti concreti.

Le richieste del sindaco Petronella

Il sindaco Petronella ha inviato una richiesta ufficiale al presidente Decaro all’assessore Paolicelli e all’assessore Ciliento chiedendo l’attivazione di misure straordinarie di sostegno. “Chi ha visto andare in fumo il lavoro di una vita non può essere lasciato solo”, ha sottolineato Petronella.

Le operazioni di spegnimento sono state coordinate dal Centro operativo comunale di Protezione civile con la collaborazione di volontari e addetti della Polizia locale. Nonostante gli sforzi, alle 23 di ieri sera erano ancora presenti focolai non domati, sia nel bosco che nelle aree adibite a pascolo.

La situazione è tornata sotto controllo solo nelle prime ore del mattino del 23 luglio grazie all’impegno costante delle forze coinvolte. Tuttavia, i danni causati dall’incendio rimangono ingenti, con centinaia di ettari di territorio devastato e un impatto significativo sull’economia locale.

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