Nel cuore di Bari le famiglie di imprenditori ed artigiani mantengono vivi i negozi di un passato che resiste al logorio dei giganti dell’e-commerce. Adalisa Mei racconta come i cognomi più antichi del commercio barese, da generazioni, continuino a rifiutare gli investimenti esterni, custodendo una rete di boutique, botteghe d’eccellenza e relazioni che costituiscono l’identità commerciale della città.
Questa tradizione si scontra, però, con una serie di pratiche criminali che hanno coinvolto l’amministrazione pubblica, il mercato immobiliare e le grandi opere infrastrutturali, creando un intreccio di illegalità che si estende dalla gestione dei rifiuti fino alla pianificazione urbana.
Rifiuti tossici e riciclaggio fraudolento nella Poligonale Esterna
Le indagini di Marco Giuliani hanno messo a fuoco la Poligonale Esterna, dove sono stati seppelliti sette mila duecento tonnellate di macerie, amianto e sostanze velenose sotto la carreggiata di una nuova opera pubblica dal valore di 22 milioni di euro. In quello che è stato definito il caso “Retta via”, i responsabili hanno spacciato i rifiuti per materiale riciclato ottenendo una plusvalenza di 4,5 milioni di euro sui costi di smaltimento.
Il ruolo della Puglia e dell’ecomafia
Il procedimento ha evidenziato il monopolio criminale della Puglia nel settore ambientale, confermando la regione al primo posto nazionale per reati ambientali e illeciti amministrativi. L’operazione dimostra come l’ecomafia sfrutti la pressione su appalti pubblici per introdurre scarti pericolosi nelle infrastrutture, minacciando la salute dei cittadini.
Il dominio femminile sugli alloggi popolari di San Pio
Nel quartiere di San Pio, il controllo sugli immobili di Edilizia Residenziale Pubblica è stato assunto dal clan Strisciuglio guidato da Marzia Carella e dal suo nucleo femminile. Il loro modello consente di assegnare, occupare e sfrattare gli appartamenti pubblici senza mediazioni, trasformando l’intera gestione in un vero pizzo-immobiliare.
Sequestro di quattro unità e minacce di pizzo
La frase “Se non godiamo noi, spacchiamo tutto” è stata riportata durante un confronto diretto con le autorità. Grazie alle indagini, sono stati sequestrati quattro appartamenti occupati illegalmente, restituiti al Comune e poi ridistribuiti a famiglie in attesa di assegnazione. Tuttavia, le intimidazioni non sono cessate: i membri del clan continuano a esercitare pressioni per mantenere il proprio dominio territoriale.
Nuove iniziative regionali e il mutamento urbanistico del Municipio 1
Parallelamente, la Regione Puglia ha avviato un contributo per il social freezing destinando 300 mila euro all’anno per il triennio 2025-2027 alle donne sotto i 37 anni con ISEE basso. Grazia Rizzi spiega che il fondo prevede rimborsi fino a 3.000 euro per sostenere la crioconservazione degli ovociti, cercando di arginare il fenomeno della denatalità.
Il mercato immobiliare della città è stato inoltre scosso dal crescente interesse alla nuda proprietà. Anziani e investitori, attratti da un immediato afflusso di liquidità, vendono le proprie case mantenendo il diritto di abitare, creando una dinamica di scambio intergenerazionale che sta rimodellando l’offerta abitativa di Bari.
Il Piano Generale e la trasformazione del Municipio 1
Secondo Nicola Andrisani il nuovo Piano Generale prevede una riqualificazione che coinvolge oltre 115 mila abitanti dell’area compresa tra Bari VecchiaTorre a Mare e le zone costiere di Sant’Anna. Il progetto punta a creare spazi verdi, nuovi collegamenti di mobilità e una densificazione controllata, mantenendo al contempo la dimensione storica dei quartieri.
Nel contesto delle grandi opere, l’Alta Velocità Napoli-Bari è stata segnata da un caso di corruzione legato a un ingegnere di Loseto. Accusato di aver accettato regali di lusso, tra cui orologi da quattro mila euro, e di aver favorito una sub-impresa, il caso evidenzia le vulnerabilità dei consorzi di gestione dei cantieri nella regione.
Il futuro della città dipenderà dalla capacità di contrastare le mafie ambientali e immobiliari, mentre si avanza verso un piano urbanistico più sostenibile e inclusivo.



