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Accordo tra Puglia, Commissario e Autorità di Bacino per accelerare i cantieri

Un’intesa a Bari vuole abbreviare le procedure e mettere in sicurezza i territori a rischio in tempi più rapidi.

Accordo tra Puglia, Commissario e Autorità di Bacino per accelerare i cantieri

Il dissesto idrogeologico rappresenta da tempo una delle sfide più urgenti per la Puglia, dove oltre duecentomila abitanti vivono in zone a rischio idraulico e settantamila sono esposti a pericolosità da frana. Le alluvioni improvvise, le frane nei rilievi del Subappennino Dauno e i crolli delle falesie del Gargano incidono quotidianamente sulla sicurezza delle comunità locali, rendendo indispensabile una risposta rapida e coordinata da parte delle istituzioni.

Per far fronte a questa emergenza, la regione Puglia, il Commissario di Governo per il contrasto del dissesto idrogeologico e l’Autorità di Bacino Distrettuale dell’Appennino Meridionale hanno sottoscritto, nella sede di Bari, un accordo di collaborazione. Lo scopo è quello di fondere le conoscenze tecniche, le risorse finanziarie e le capacità amministrative, con l’obiettivo di ridurre drasticamente i tempi di progettazione, autorizzazione e realizzazione delle opere di difesa del suolo.

L’accordo firmato a Bari: obiettivi e meccanismi

L’intesa prevede una cooperazione strutturata tra tre attori con competenze complementari. Il tempo è considerato una componente fondamentale della sicurezza, come ha sottolineato l’assessore regionale alle Infrastrutture e Mobilità, Raffaele Piemontese: «Ridurre di mesi il percorso amministrativo significa anticipare di mesi la messa in sicurezza di un paese minacciato da una frana o di un corso d’acqua soggetto a piena». L’accordo, quindi, non si limita a un semplice trasferimento di fondi, ma punta a creare le condizioni necessarie affinché le opere siano progettate correttamente, autorizzate senza ritardi e avviate al più presto.

Ruolo dell’Autorità di Bacino fin dalle prime fasi

Una novità cruciale consiste nel coinvolgere l’Autorità di Bacino Distrettuale già nelle fasi preliminari di programmazione e progettazione invece di attendere gli stadi successivi di verifica e autorizzazione. Vera Corbelli, segretaria generale dell’Autorità, ha spiegato che questo approccio permette di anticipare la risoluzione delle criticità e di ridurre le richieste di integrazione e le successive modifiche progettuali. Il risultato atteso è un flusso più fluido dal finanziamento al cantiere, con una diminuzione significativa dei tempi burocratici.

Fondi, cantieri e primi progetti pilota

All’inizio del 2025 la struttura commissariale pugliese gestiva circa 270 milioni di euro di lavori, con un programma che comprendeva 90 cantieri da completare e 70 progettazioni. Nel corso del 2025 sono stati ultimati interventi per circa 61 milioni di euro; per il 2026 sono previsti ulteriori lavori per il valore di 99 milioni di euro. A questi si aggiungono circa 230 milioni di euro già finanziati e in fase di progettazione, destinati a trasformarsi in nuove gare e nuovi cantieri.

Programmazione da 64 milioni per 13 interventi

Il primo banco di prova dell’accordo è rappresentato dalla programmazione regionale da 64,08 milioni di euro destinata a 13 interventi di mitigazione del rischio idrogeologico, finanziati tramite il Programma Regionale Puglia 2021-2027. Di questi fondi, circa 26 milioni sono destinati al contrasto del rischio frane, mentre più di 38 milioni sono indirizzati alla prevenzione del rischio idraulico e delle alluvioni. Tra gli interventi più rilevanti troviamo 17,5 milioni per il completamento del Canale Acquarotta a Lesina quasi 10 milioni per la mitigazione del rischio idraulico a Campi Salentina e oltre 5 milioni per il canale di imbrigliamento e raccolta delle acque ad Avetrana. Altri progetti sono previsti a Rignano Garganico, San Marco la Catola, Pietramontecorvino, Bovino, Casalvecchio di Puglia, Rocchetta Sant’Antonio, Alberona e Cerignola.

I disciplinari sono già stati sottoscritti e i comuni, designati come soggetti attuatori, dovranno ora affrontare le fasi successive di progettazione esecutiva, affidamento delle gare e realizzazione dei lavori. L’Autorità di Bacino, inoltre, avrà un ruolo più attivo nella definizione di programmi organici di misure strutturali e non strutturali, garantendo che ogni euro investito sia inserito in un disegno coerente con la pianificazione distrettuale e le priorità condivise con i comuni.

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