Nel pomeriggio di mercoledì 21 ottobre 2026, un nubifragio particolarmente violento ha colpito la zona compresa fra Monopoli, Fasano e Ostuni. Le precipitazioni, classificate come condizioni meteo avverse hanno rapidamente innalzato il livello delle acque, creando allagamenti diffusi sia sulla rete stradale che su quella ferroviaria.
Le autorità di Rfi hanno comunicato l’interruzione immediata della linea Bari-Lecce tra Monopoli e Fasano, citando l’allagamento della sede ferroviaria come causa principale. Da allora, la mobilità dei treni regionali e ad alta velocità è stata soggetta a limitazioni di percorso cancellazioni e ritardi che, in alcuni casi, hanno superato i 110 minuti. La situazione ha generato confusione tra i passeggeri, costretti ad attendere in stazione senza sapere quando potrà riprendere la normale operatività.
Sospensione della linea Bari-Lecce tra Monopoli e Fasano
Alle 17.30 è stato attivato il blocco del traffico ferroviario nella tratta interessata. I tecnici di Rfi sono intervenuti in loco per valutare l’estensione dell’allagamento e definire le operazioni di messa in sicurezza della sede. Nel frattempo, l’offerta di treni è stata riprogrammata, con la cancellazione di alcuni convogli e la deviazione di altri verso percorsi alternativi. La comunicazione costante da parte dell’azienda ha però evidenziato la difficoltà nel fornire previsioni precise sui tempi di ripristino.
Treni ad alta velocità anch’essi fermati
Tra i servizi più colpiti vi sono diversi Frecciarossa: il Torino-Lecce delle 9:10 è rimasto inattivo, così come il Lecce-Roma Termini 8326 e il Lecce-Napoli 8380. La sospensione di questi treni ha aggravato il disagio per i viaggiatori provenienti da o diretti verso le principali città del Sud, costringendoli a ricorrere a soluzioni alternative come autobus o mezzi privati, con conseguenti aumenti dei costi e dei tempi di percorrenza.
Allagamenti nell’area sanitaria e impatto sulla viabilità
Il medesimo fenomeno pluviometrico ha invaso l’interno del nuovo ospedale Monopoli-Fasano struttura dal costo di circa 250 milioni di euro. Sebbene le aree di degenza non siano state compromesse, le infiltrazioni hanno interessato il piano meno uno, adibito alla zona di carico-scarico merci, generando difficoltà operative per il personale sanitario.
Interventi di Asl Bari e Vigili del Fuoco
L’ASL di Bari ha rilasciato una nota in cui si conferma che, nonostante l’allagamento, le attività assistenziali non hanno subito interruzioni: è in corso un intervento chirurgico, e nessun reparto è stato chiuso. Sono stati inviati sul territorio i tecnici dell’Area Tecnica e gli operatori di Sanitaservice per rimuovere l’acqua, affiancati dai Vigili del Fuoco impegnati a liberare le strade circostanti. L’emergenza ha inoltre interessato la strada statale e le campagne della Selva di Fasano, con ulteriori criticitá di viabilità segnalate dalle autorità locali.
L’intera situazione è stata commentata dal consigliere regionale di Fratelli d’Italia, Antonio Scianaro, che ha sottolineato come, al di là degli eventi straordinari, non si possa accettare la ripetizione di tali criticità in una struttura così costosa. Ha richiesto una “piena chiarezza” per individuare eventuali errori di progettazione o carenze esecutive, auspicando interventi rapidi e risolutivi.



