19 ottobre 2026 ☀ 18°

Centrosinistra a un passo dal potere, Fratelli d’Italia resta in testa

Fratelli d’Italia guida, ma il centrosinistra rischia di superare di pochi punti.

Centrosinistra a un passo dal potere, Fratelli d’Italia resta in testa

Le ultime indagini elettorali raccolte a ottobre dipingono una situazione di estrema prossimità tra le due grandi formazioni politiche. Su base nazionale, il centrodestra mantiene un vantaggio leggero, ma il campo largo del centrosinistra resta a pochi decimali dal superarlo, creando una gara che potrà decidere la futura composizione di governo.

Risultati del sondaggio Swg del 19 ottobre

Il sondaggio commissionato da Swg e trasmesso dal Tg La7 ha simulato due scenari in funzione del candidato che il centrosinistra sceglierà per Palazzo Chigi. Se la segretaria del Pd Elly Schlein è la protagonista, l’campo largo registra il 44,6% dei consensi, con il Pd al 21,2%, il Movimento 5 Stelle all’11,8% e le formazioni minori (Verdi e Sinistra, Italia Viva, +Europa) tra l’1% e il 6,4%. Il centrodestra guidato da Fratelli d’Italia, arriva al 44,0%: la stessa parte ottiene il 29,7%, seguita da Forza Italia al 7,2% e dalla Lega al 5%.

Scenario con Giuseppe Conte al vertice del centrosinistra

Nel secondo scenario, con il leader del M5S Giuseppe Conte alla guida, il campo largo scende leggermente al 44,5%. Il Pd passa al 20,5%, il M5S sale al 13,1% e le altre liste mantengono quote analoghe a quelle dello scenario Schlein. Il blocco di centrodestra rimane quasi invariato, attestandosi al 44,1%: Fratelli d’Italia registra il 29,8%, Forza Italia il 7,1% e la Lega il 5,1%.

Entrambi gli scenari prevedono, grazie al nuovo premio di maggioranza una composizione di Parlamento nettamente a favore del centrosinistra: 214 deputati alla Camera contro 142 del centrodestra, e 106 seggi al Senato per la maggioranza rispetto ai 69 dell’opposizione.

Dati della Supermedia YouTrend/AGI del 15 ottobre

La rilevazione realizzata da YouTrend in collaborazione con AGI presenta un quadro molto simile, con il campo largo che supera di appena 0,2 punti il centrodestra (43,1% contro 42,9%). Il risultato spinge entrambe le alleanze verso la soglia critica del 43% necessaria per attivare il premio di maggioranza. Il ruolo decisivo è ora affidato alla capacità di mobilizzare gli elettori ancora indecisi.

Andamento delle singole liste

Fratelli d’Italia conferma la prima posizione con il 27,2% dei voti, guadagnando quattro decimali rispetto alla rilevazione precedente. La Lega sale al 6,0%, mentre Forza Italia resta stabile al 7,4%. Al suo interno, Futuro Nazionale di Roberto Vannacci perde mezzo punto, scendendo al 7,2%.

Nel blocco di centrosinistra, il PD segna il 20,1% (down 0,3 punti) e il M5S il 12,4% (down 0,4 punti). I partiti più piccoli mostrano segni di crescita: Verdi e Sinistra al 6,4% (+0,1), Italia Viva al 2,4% (+0,2) e +Europa al 1,7% stabile. Nel gruppo centrista, Azione rimane al 3,2% e il Partito Liberal Democratico al 1,4%.

Il risultato complessivo evidenzia una disputa serrata, in cui la differenza tra le due coalizioni è praticamente una questione di decimali. La presenza di Sud chiama Nord nel centrodestra, con l’1,1% dei consensi, ha permesso a quel blocco di recuperare 1,8 punti rispetto a due settimane fa, riducendo ulteriormente il divario.

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