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Associazioni e residenti a Molfetta chiedono un circo senza animali

Molfetta si divide tra chi vuole un circo senza animali e chi protesta per la sua prossima sede vicino alle abitazioni.

Associazioni e residenti a Molfetta chiedono un circo senza animali

Il 19 ottobre 2026 la cittadina di Molfetta è tornata al centro dell’attenzione pubblica a causa dell’annuncio di un nuovo circo itinerante che deve insediarsi nell’area dell’ex Pal-Bertig, a pochi passi dalle abitazioni. L’evento ha subito scatenato una tensione palpabile sia tra i residenti che fra le organizzazioni ambientaliste e animaliste, le quali hanno lanciato un appello pubblico per escludere qualsiasi forma di sfruttamento animale dallo spettacolo.

Le associazioni denunciano il ricorso agli animali nei circhi

Un comunicato firmato da LAV – Lega Anti Vivisezione, Gruppo Molfetta, ENPA – Ente Nazionale Protezione Animali (Sezione Molfetta), Lega Nazionale per la Difesa del Cane (Sezione Molfetta), Lo Stregatto ODV, Legambiente (Sezione Molfetta), Terrae APS, Naturalia APS e R.A.D.I.C.I. APS invita la cittadinanza a scegliere consapevolmente spettacoli senza animali. Le associazioni ricordano che, pur essendo ancora legale l’utilizzo di animali nei circhi italiani, la Legge delega 106/2022 prevede un percorso verso l’eliminazione progressiva di animali selvatici negli spettacoli viaggianti, benché i tempi di attuazione restino ancora incerti.

Un appello che punta al futuro

Nel comunicato si legge la frase chiave: «Non bisogna finanziare lo sfruttamento del circo. Il futuro è senza animali». Gli autori aggiungono che Molfetta ha la possibilità di distinguersi: «Molfetta può essere molto di più di questo, decidendo di essere dalla parte degli animali e compiendo un passo verso la civiltà e il rispetto degli animali». La richiesta è esplicita: famiglie, scuole e cittadini devono optare per spettacoli che non implichino la presenza di creature viventi.

I residenti contestano la scelta del luogo

Parallelamente al quesito etico, una parte consistente della popolazione locale ha espresso preoccupazione per la vicinanza dell’area circense alle abitazioni. Gli abitanti denunciano una continuità di problemi non risolti, nonostante le promesse fatte durante la campagna elettorale. «Cambiano le amministrazioni, ma non la sostanza», hanno commentato i residenti, sottolineando che la decisione di installare il circo, le giostre e gli spettacoli nella zona dell’ex Pal-Bertig sembra ignorare le richieste avanzate nei precedenti incontri civici.

Un ulteriore intervento dei cittadini recita: «Attendevamo un cambio di passo rispetto al passato, ma ecco ancora una volta con uno spettacolo organizzato praticamente sotto casa». Tale dichiarazione mette in luce il timore che la presenza di un evento di grande richiamo possa arrecare disturbo, rumore e problemi logistici alle famiglie che vivono nei dintorni.

Numeri, firme e reazioni istituzionali

Il comunicato delle associazioni è stato sottoscritto da più di 289 firmatari che includono rappresentanti di enti locali e gruppi di tutela ambientale. Sebbene non siano ancora state comunicate decisioni definitive da parte del Comune di Molfetta, la pressione congiunta di associazioni e residenti sembra aver spinto le autorità a richiedere una valutazione più approfondita sull’impatto socio-ambientale dell’evento.

Nel frattempo, la questione resta aperta: da una parte, la tradizione circense vuole mantenere una certa continuità di spettacolo per il divertimento del pubblico; dall’altra, la crescente sensibilità verso i diritti degli animali e le esigenze di buona convivenza urbana richiedono una revisione delle modalità operative.

Prospettive per il futuro del circo a Molfetta

Le richieste avanzate dalle associazioni suggeriscono che il circo del futuro debba essere privo di animali, basandosi su tecnologie di scena avanzate, acrobazie e effetti speciali, in linea con le tendenze europee. Se la municipalità deciderà di accogliere queste istanze, Molfetta potrebbe diventare un esempio virtuoso di come una piccola realtà urbana possa guidare il cambiamento verso forme di intrattenimento più etiche e sostenibili.

Al momento, la comunità di Molfetta osserva attentamente gli sviluppi, sperando che le decisioni finali tengano conto sia del rispetto per gli animali sia della qualità della vita dei residenti, evitando così una nuova replica di conflitti simili in futuro.

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