Il 22 ottobre 2026 la Giunta guidata dal sindaco Manuel Minervini ha approvato una decisione che potrebbe trasformare la gestione del territorio nella città. Il provvedimento, riferito al Comparto 13 del Piano Regolatore Generale, stabilisce che la redazione e l’approvazione dei progetti di urbanizzazione – strade, piazze, aree verdi e spazi pubblici – siano condizioni precedenti al rilascio di qualsiasi titolo abilitativo edilizio.
Questo nuovo ordine di priorità ribalta il modello tradizionale, in cui la concessione dei permessi spesso precede la realizzazione concreta delle infrastrutture di supporto. La scelta vuole garantire che il tessuto urbano si sviluppi partendo dal “cuore” della città – gli spazi di relazione – e solo successivamente si completino con le costruzioni. Minervini, in conferenza stampa, ha rimarcato l’esigenza di mettere fine a anni di privilegi per pochi, facendo prevalere l’interesse pubblico.
Priorità alle opere di urbanizzazione per il Comparto 13
L’assessora alla Pianificazione Territoriale e Qualità della Vita, Gabriella Massari, ha sottolineato che la misura è volta a “accompagnare l’attuazione del comparto verso la qualità urbana”. L’Assessorato, insieme ai tecnici del Settore III, ha condotto un’analisi approfondita del procedimento, con particolare attenzione alla “Città Pubblica”, ossia gli spazi capaci di creare identità e coesione tra i residenti.
Secondo l’amministrazione, la sequenza proposta – opere pubbliche prima, permessi dopo – dovrebbe ridurre le criticità riscontrate in altri comparti, dove gli isolati sono stati edificati senza adeguata rete viaria o verde pubblico. L’obiettivo è trasformare il Comparto 13 in un modello replicabile per future espansioni urbane.
Contesto storico e modifiche normative precedenti
Il Comparto 13 nasce da un Piano Regolatore Generale elaborato circa 25 anni fa, ma le previsioni originarie non sono mai state pienamente attuate. Le deliberazioni di Giunta n. 266 e n. 267, datate 13 dicembre 2023, hanno sancito in via definitiva il Piano di Zona per l’edilizia economico-popolare (sub-comparto A) e il Piano Urbanistico Esecutivo (sub-comparto B). Questi provvedimenti hanno introdotto varianti rispetto al progetto iniziale, recependo le modifiche approvate con la deliberazione del Consiglio Comunale n. 40 del 2018.
Le modifiche del 2018 avevano già sostituito le villette unifamiliari con palazzine pluripiano e ridefinito le perimetrazioni delle aree soggette a pericolosità idraulica, in accordo con le indicazioni dell’Autorità di Bacino. La recente decisione sulla sequenza delle opere rappresenta quindi l’ultimo tassello di un lungo percorso di revisione normativa.
Impatto atteso sui quartieri e sulla qualità della vita
Le autorità hanno citato casi emblematici in cui la mancanza di adeguata urbanizzazione ha degradato la vita quotidiana: Via Carabellese nel comparto 5, Via Modigliani nel comparto 17, Via Boccardi e il prolungamento di Via Cozzoli nel comparto 18. In tutti questi esempi, la costruzione di edifici è avvenuta senza un’adeguata rete di servizi pubblici, generando disagi abitativi.
Con il nuovo criterio, i futuri edifici del Comparto 13 saranno inseriti in un contesto già dotato di strade, spazi verdi e aree di aggregazione. L’amministrazione prevede che ciò contribuisca a una maggiore coesione sociale, a un migliore accesso ai servizi e a un incremento della qualità urbana, in linea con le dichiarazioni del sindaco: “è il momento di invertire la rotta”.



