Il dibattito pubblico sullo stato del verde urbano di Barletta ha raggiunto un punto cruciale dopo la riunione tenutasi il 23 ottobre 2026. In quell’occasione, il presidente della VII Commissione Consiliare Permanente “Ambiente, Verde pubblico, Servizi pubblici”, Giuseppe Dibenedetto, ha deciso di intervenire per fornire alla cittadinanza una visione chiara e trasparente delle scelte amministrative in atto.
La decisione di procedere con l’abbattimento di alcuni esemplari arborei è stata accolta con perplessità da parte di alcuni residenti, ma l’amministrazione ha ritenuto opportuno spiegare i criteri che hanno guidato l’intervento, sottolineando al contempo l’impegno a preservare e a potenziare il patrimonio verde della città.
Seduta del 23 ottobre e sopralluogo con gli esperti
Nel pomeriggio del 23 ottobre, la commissione si è riunita al Comune di Barletta per una sessione di lavoro intensiva, affiancata da un censimento arboreo recentemente aggiornato. All’incontro hanno partecipato il dirigente del settore ingegneria, Francesco Lomoro, l’agronoma comunale dott.ssa Angela Dinuzzi, il botanico dott. Tritto, nonché rappresentanti di diverse associazioni ambientaliste locali. La presenza di questi tecnici qualificati ha consentito di confrontare le analisi cartografiche con le osservazioni sul campo, garantendo che le decisioni fossero basate su dati oggettivi e su una valutazione multidisciplinare.
Motivi per l’abbattimento di specifici alberi
Le autorità hanno precisato che l’eliminazione di alcuni alberi non è una scelta arbitraria, ma una necessità dettata da rischi concreti per la sicurezza pubblica. Gli esemplari individuati presentano, infatti, una combinazione di fattori avversi: età avanzata, debolezza strutturale del tronco, presenza di patogeni fitosanitari e, in alcuni casi, una mancata adeguata manutenzione negli anni. Tali condizioni rendono gli alberi potenzialmente pericolosi in caso di forte vento o altre sollecitazioni ambientali.
Criteri di selezione secondo il censimento arboreo
Il censimento arboreo, condotto dal dott. Tritto, ha identificato con precisione gli alberi a più alto rischio mediante una scala di valutazione che tiene conto di diametro, altezza, stato di salute e posizione rispetto a infrastrutture urbane. La valutazione tecnica è stata poi verificata in loco dalla dott.ssa Dinuzzi, che ha confermato la necessità di intervenire sugli esemplari più critici. Nessun albero è stato scelto per motivi estetici o di sviluppo urbano, ma esclusivamente per la sua pericolosità.
Piano di ricostituzione e compensazione del verde
Parallelamente all’abbattimento, l’amministrazione ha richiesto alla dott.ssa Dinuzzi di elaborare un piano di sostituzione che preveda la piantumazione di nuove specie autoctone, scelte per la loro resilienza e adattabilità al clima locale. Il progetto prevede la creazione di aree verdi compensative nelle zone più carenti del territorio comunale, garantendo che il numero di alberi piantati sia almeno pari a quello rimosso, se non superiore. Questo approccio, definito compensazione verde, intende mantenere o migliorare la capacità di filtrazione dell’aria, la riduzione dell’isola di calore urbano e la fruibilità degli spazi pubblici da parte dei cittadini.
L’obiettivo finale della commissione, come ribadito più volte da Giuseppe Dibenedetto, è quello di coniugare la tutela del patrimonio arboreo con la necessità di garantire sicurezza e incolumità a tutti i residenti. Il comunicato sottolinea inoltre che ogni iniziativa sarà monitorata da professionisti indipendenti per assicurare il rispetto delle linee guida tecniche e la trasparenza verso la popolazione.



