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Rimborsato mirdametinib per Nf1: nuova opzione per Pn non operabili

Aifa ha autorizzato la rimborsabilità di mirdametinib (Ezmekly) per pazienti con neurofibromatosi di tipo 1 e neurofibromi plessiformi sintomatici non operabili; la terapia è indicata dai 2 anni e include una formulazione dispersibile.

Rimborsato mirdametinib per Nf1: nuova opzione per Pn non operabili

L’Agenzia italiana del farmaco ha disposto la rimborsabilità di mirdametinib (commercializzato come Ezmekly®) in monoterapia per il trattamento dei neurofibromi plessiformi (Pn) sintomatici e non operabili nei pazienti pediatrici e adulti con neurofibromatosi di tipo 1 (Nf1) di età pari o superiore a 2 anni. La decisione è stata formalizzata con la determina n. 1421-2026 del 20 ottobre e pubblicata in Gazzetta Ufficiale n. 253 del 30/10/2026, rendendo il farmaco disponibile a carico del Servizio sanitario nazionale per i pazienti eleggibili.

Impatto della rimborsabilità sui pazienti con Nf1 e dati epidemiologici

La neurofibromatosi di tipo 1 è una condizione genetica rara e multisistemica, ereditaria nel 50% dei casi. Da una meta-analisi su studi prevalentemente europei emerge una prevalenza stimata di circa 3 persone ogni 10mila. La Nf1 è talvolta definita come sindrome di predisposizione ai tumori perché aumenta il rischio di neoplasie nel corso della vita, con manifestazione media intorno ai 39 anni. Tra il 30% e il 50% delle persone con Nf1 sviluppa nel tempo neurofibromi plessiformi, lesioni che possono provocare dolore cronico in 77% dei casi, deturpazione, limitazioni funzionali e un marcato peggioramento della qualità della vita.

Complessità terapeutica dei Pn non operabili

Quando la resezione chirurgica non è praticabile, la gestione dei Pn diventa particolarmente complessa. Anche dopo intervento chirurgico si osserva una ricrescita tumorale con tassi stimati rispettivamente del 20% in caso di resezione completa e fino al 68% in caso di resezione parziale, evidenziando il bisogno di opzioni sistemiche efficaci e specifiche.

Caratteristiche del farmaco e risultato dello studio ReNeu

Mirdametinib è un inibitore selettivo, non competitivo delle proteine chinasi attivate da mitogeni 1 e 2 (MEK1/2), componenti chiave della via di segnalazione RAF-MEK-ERK che può risultare iperattiva nella Nf1 e contribuire alla crescita dei neurofibromi plessiformi. L’inibizione di MEK mira a bloccare la proliferazione e la sopravvivenza delle cellule tumorali in cui questa via è attivata, con l’obiettivo di limitare la progressione del tumore.

Risultati clinici verificati

La decisione di rimborsabilità si basa sui dati dello studio multicentrico di fase 2b ReNeu, che ha coinvolto 114 pazienti pediatrici e adulti con Nf1-Pn sintomatica e non operabile. Lo studio ha raggiunto l’endpoint primario con una tasso di risposta obiettiva (ORR) pari al 41% negli adulti e al 52% nei pazienti pediatrici. In entrambe le popolazioni sono state documentate risposte profonde con riduzioni volumetriche dei tumori fino a oltre il 50%, accompagnate da riduzione del dolore e miglioramenti dei deficit funzionali e della qualità della vita.

Dati di lunga durata

L’analisi a lungo termine dopo 4 anni mostra un miglioramento della ORR fino al 47% negli adulti e al 55% nei bambini, con una quota crescente di risposte profonde nel tempo (fino al 70% negli adulti e al 65% nei pediatrici entro 4 anni). Gli eventi avversi correlati al trattamento tendono a diminuire dopo il primo anno di terapia, delineando un profilo di sicurezza gestibile nel follow-up prolungato.

Il farmaco è commercializzato in capsule rigide e in compresse dispersibili, soluzione pensata appositamente per supportare l’aderenza terapeutica di adulti e bambini con difficoltà di deglutizione. Come sottolineato da Chiara Leoni, responsabile della Uos Malattie rare pediatriche e Terapie Innovative della Fondazione Policlinico Universitario A. Gemelli Irccs di Roma, “Le persone con Nf1 e neurofibromi plessiformi associati convivono con una condizione genetica rara e complessa che può avere un impatto significativo sul benessere psicologico e sulla qualità di vita“; aggiunge inoltre che “La disponibilità di mirdametinib amplia oggi le opportunità terapeutiche per i pazienti con neurofibromi plessiformi sintomatici non operabili” e che i dati hanno mostrato riduzioni volumetriche superiori al 50% con benefici clinici tangibili.

L’introduzione di questa terapia rappresenta una novità importante per una popolazione di pazienti con elevato bisogno terapeutico, offrendo una soluzione approvata per uso pediatrico a partire dai 2 anni di età e per adulti, e segnando un passo avanti nelle opzioni disponibili per la gestione sistemica dei Pn non operabili.

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